Domenica, 11 Ottobre 2026
ASI Notizie
MotoGP: Márquez vince la Sprint a Mandalika davanti a Ogura e Di Giannantonio. Martín sotto pressione e Bezzecchi sulla ghiaia Sicurezza, Zinzi (Lega): "De Luca è il sindaco del 'vorrei ma non posso'. A Salerno fa gli spot, poi scopre che gli servono le leggi dello Stato" Giornata mondiale ed europea contro la pena di morte. Tajani: l'abolizione della pena capitale una priorità italiana Dall’Abruzzo in Canada, una missione da incorniciare Autonomia e dialogo tra culture, dal Trentino un messaggio di convivenza Castello di Petroia: la fortezza millenaria dove nacque Federico da Montefeltro Alessandro Bertoldi (Istituto Milton Friedman): Un messaggio europeo di contrasto ai Fratelli Musulmani “Il Sistema si sconfigge dall’esterno”: Patres celebra a Spello il suo primo campo politico. Lazio, Confeuro e Accademia IC incontrano il consigliere regionale Leodori Montagna, UNCEM: «Nella legge di bilancio 2027 aumentare il fosmit. i 200 milioni non bastano. non si riduca la quota destinata a regioni e territori» Inflazione e Caro Energia,Veneto sempre più caro. Valdegamberi (Futuro Nazionale): «Ci lamentiamo dei mali che noi stessi abbiamo provocato?» MotoGP: Márquez vince la Sprint a Mandalika davanti a Ogura e Di Giannantonio. Martín sotto pressione e Bezzecchi sulla ghiaia Sicurezza, Zinzi (Lega): "De Luca è il sindaco del 'vorrei ma non posso'. A Salerno fa gli spot, poi scopre che gli servono le leggi dello Stato" Giornata mondiale ed europea contro la pena di morte. Tajani: l'abolizione della pena capitale una priorità italiana Dall’Abruzzo in Canada, una missione da incorniciare Autonomia e dialogo tra culture, dal Trentino un messaggio di convivenza Castello di Petroia: la fortezza millenaria dove nacque Federico da Montefeltro Alessandro Bertoldi (Istituto Milton Friedman): Un messaggio europeo di contrasto ai Fratelli Musulmani “Il Sistema si sconfigge dall’esterno”: Patres celebra a Spello il suo primo campo politico. Lazio, Confeuro e Accademia IC incontrano il consigliere regionale Leodori Montagna, UNCEM: «Nella legge di bilancio 2027 aumentare il fosmit. i 200 milioni non bastano. non si riduca la quota destinata a regioni e territori» Inflazione e Caro Energia,Veneto sempre più caro. Valdegamberi (Futuro Nazionale): «Ci lamentiamo dei mali che noi stessi abbiamo provocato?»
Speciale

Gli Stati Uniti d’America visti dall’Italia. Il seme dell’odio

Di Emanuela Medoro 17 Aprile 2013 – 23:00 4 min di lettura
(ASI) Colpita dalla crudele violenza delle bombe di Boston esplose in mezzo alla folla durante una popolare gara sportiva, ho chiesto lumi sull’origine di un gesto così feroce a Mario Fratti, il drammaturgo di origine aquilana che, vivendo a New York,  ha osservato la società americana ed ha  scritto drammi  che mettono in luce forme di violenza privata e pubblica. Es. il dramma Cecità si svolge all’interno  di una famiglia americana e fa emergere dalla violenza della guerra in Iraq una tragedia  familiare. Pronta ed efficacissima la risposta di Mario Fratti: Tanti nel mondo vogliono vendetta.

In breve cerchiamo di individuare chi sono i tanti, che vogliono  vendicarsi e di che. La stampa nazionale di oggi  riporta ed elenca  le possibili piste di indagine, e le relative posizioni ideologiche, opposte e contrastanti nel mondo della libertà di pensiero.

Per prime vengono  le organizzazioni terroristiche fondamentaliste islamiche, Al Qaida e simili, per chi voglia cercare la radice dell’odio fuori del territorio americano.

Per chi, invece, voglia cercare i responsabili della strage di Boston all'interno del territorio degli USA, la lista è un po’ più lunga. Si può pensare a cristiani radicali di varia ispirazione, neonazi,  KKK e  quelli che si battono per la supremazia dei bianchi. C’è persino un gruppo che vuole liberarsi dalla oppressione del governo federale. Esistono anche gruppi violenti  di animalisti ed ecologisti (Fronte per la liberazione della terra e  Fronte per la liberazione degli animali).

Per questi americani  l’obiettivo primo della lotta sono le politiche del governo Obama:  dopo le leggi di riforma del sistema sanitario e quella a difesa dei piccoli risparmiatori  che tocca direttamente gli interessi delle banche, approvate durante il suo primo periodo di presidenza, ecco, nel secondo periodo, la battaglia per limitare il commercio e la diffusione delle armi, per cui persino il senatore John McCain, il candidato repubblicano sconfitto nel 2008, ha chiesto al senato di non mettere in atto procedure di ostacolo. Seguono una proposta di legge per l’amnistia agli immigrati senza documenti, una per l’aumento delle tasse per finanziare lo stato sociale e quella per  la legalizzazione dei matrimoni omosessuali. Ed ancora  tre anni di presidenza.

L’ insieme di questi  elementi diventa esplosivo se  unito  all'odio per l’uomo di colore alla Casa Bianca,  spesso emerso sia durante la recente campagna elettorale contro il ricchissimo mormone bianco Mitt Romney che durante la campagna precedente.

Nonostante le somme stellari investite dai repubblicani sulla candidatura Mitt Romney,  Obama ha vinto per la seconda volta. Sa per esperienza che il potere politico si può raggiungere e far funzionare creando una fitta rete di consenso dal basso verso l’alto,  come dimostrano le continue email che giungono dal partito democratico (persino a me che vivo in Italia e non ho diritto di voto negli USA), che richiedono l’ impegno nella propria comunità a favore delle varie proposte di legge della presidenza.

Contemporaneamente alla mobilitazione della base dei democratici, c’è quella della parte avversa, più subdola e nascosta, che si manifesta, nei casi più estremi, con atti di violenza e di odio. Liberi di odiare e vendicarsi del mondo che consente loro il massimo grado di libertà.

Sono capitoli dolorosi della storia americana. L’America è generosa con i suoi figli, tutela, incoraggia e  ricompensa l’impegno, la volontà ed il merito. Ma il rovescio della medaglia, l’odio razziale, la violenza cieca e la crudeltà della vendetta restano vive, e di tanto in tanto vengono alla luce, senza pietà.

Teniamo presente gli sforzi sempre attuali, non limitati alle campagne elettorali, di coinvolgimento della base nella costruzione del consenso per ogni provvedimento. Testimoniato dalle decine di lettere che settimanalmente ricevo da questo o quel gruppo di sostegno alle politiche della casa bianca che chiedono di telefonare, scrivere, parlare nella mia comunità  per fare opera di persuasione della popolazione a favore dei provvedimenti in discussione nelle sedi istituzionali competenti.

E’ evidente che la diffusione del movimento di base di Obama, crea proprio fra la gente, l’odio e l’opposizione per i suoi provvedimenti, in nome della tradizione, della americanità verace,

E’ dunque una sconfitta del  Presidente? Dei servizi di sicurezza , sì. Ma non della sua politica, la presenza di tanto odio è chiaramente direttamente proporzionale dalla larghezza della partecipazione ai provvedimenti da parte del movimento di base.

E’ un altro, e non ultimo, purtroppo, capitolo, della eterna lotta fra il bene ed il male.  In una società complessa da tutti i punti di vista, economico innanzi tutto, poi etnico, religioso e razziale, le idee di bene e male non sono definite, sono molte, e spesso in conflitto. Se l’origine è interna, rispunta questa volta chiaramente, l’odio per l’uomo nero alla casa bianca. E tuttavia, amo ancora l’America.

Emanuela Medoro - Agenzia Stampa Italia

emedoro@gmail.com

.

 

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.