Giornale Radio ASI del 27 ottobre 2018

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A cura di Marco Paganelli

 

Un saluto dalla redazione del Gr Asi, in studio Marco Paganelli.
Parleremo tra poco dell’ennesimo conflitto scoppiato questa notte, tra Gaza e Israele, in seguito al lancio di alcuni missili da parte delle fazioni palestinesi della Striscia contro lo Stato ebraico, ma anche della durissima risposta di quest’ultimo, che potrebbe coinvolgere Iran e Siria, col rischio di una pericolosa guerra regionale. Dedichiamo però l’apertura all’importante convegno, che si terrà lunedì prossimo a Perugia, organizzato dall’associazione Asi e dal giornale Agenzia Stampa Italia. Il nostro direttore, Ettore Bertolini, modererà la conferenza, che inizierà alle ore 16:30 in Piazza IV Novembre presso la Sala della Vaccara, sul tema: “La Prima guerra mondiale, gli arditi e Vittorio Veneto tra memoria e storia”. L’ingresso è libero. Sono previsti interventi di numerosi studiosi. Vi sarà anche quello del Capo Ufficio Storico del Comando Generale, dell’Arma dei Carabinieri, il Colonnello Alessandro Della Nebbia. L’evento si situa nell’anno in cui ricorre il centenario della fine del conflitto globale avvenuto tra il 1914 e il 1918.

Andiamo all’estero.
Medioriente, pace regionale a rischio. Notte di raid israeliani a Gaza in risposta ai lanci di missili palestinesi, proseguiti fino a questa mattina, nel sud di Israele. Gli aerei da guerra, con la Stella di David, hanno colpito un’ottantina di obiettivi nella Striscia. Il governo di Benjamin Netanyahu, che beneficia dell’appoggio degli Stati Uniti, ha attribuito la paternità, delle nuove ostilità, ad Hamas e ai militanti della Jhad Islamica che sono appoggiati dai governi di Siria e Iran. Quest’ultimo gruppo ha dichiarato oggi, tuttavia, il cessate il fuoco grazie alla mediazione dell’Egitto. La proposta, secondo fonti al momento non confermate, sarebbe stata respinta però da Tel Aviv che avrebbe promesso addirittura l’estensione delle attività belliche verso le truppe di Teheran e Damasco. Entrambi i paesi sono alleati tra loro e godono della protezione militare di Russia e Cina.

Torniamo nel nostro paese

Questa notte si passerà, in Italia, dall’ora legale a quella solare. Lancette indietro dunque di 60 minuti. Dormiremo così un’ora in più. Questa però potrebbe essere l’ultima volta perchè il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, aveva annunciato ad agosto di voler abolire il cambio. La proposta sarà discussa prima dagli altri organismi di Bruxelles e poi eventualmente dai singoli Stati membri dell’Unione Europea.

Per il momento è tutto, grazie per l’ascolto, ci risentiamo nel prossimo appuntamento del Gr Asi.

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