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GIUSTIZIA: DOMANI DECINE DI MAIL A CAMERA E SENATO PER CHIEDERE
IL REATO DI OMICIDIO STRADALE
Il movimento L'Italia Vera con decine di familiari di vittime, invierà per tutta la giornata di domani mail a Senatori e Deputati per parlare alla loro coscienza di uomini.
L'Italia Vera ritiene lo stato corresponsabile della strage quotidiana sulle nostre strade.



(ASI) Milano, 10 luglio 2012
- A distanza di un mese dalla nascita del Movimento L'Italia Vera, l'Associazione Valore Donna, i familiari di vittime stradali e gli amici de “L’Italia Vera” si danno un appuntamento virtuale per gridare ancora una volta tutti insieme la loro sete di giustizia di fronte ai palazzi del potere.

Elisabetta, Stefania, Erina e tante mamme e papà orfani dei loro figli, o figli orfani dei loro genitori, nella giornata di domani, e per tutto il giorno, invieranno decine di e-mail con una richiesta necessaria e le foto dei loro cari uccisi, a Deputati e Senatori. La battaglia per dare valore alla vita continua amplificata dalla perenne mancanza di “certezza della giustizia”.

In ogni mail lo stesso grido, ma fotografie diverse, il sorriso ingenuo di un ragazzo, una storia come tante, una vita spezzata, e la preghiera di ascolto per un diritto e per fare sì che il sistema, che attualmente permette a chi uccide di non pagare sostanzialmente nulla, possa trovare un equilibrio necessario a evitare la strage quotidiana sulle nostre strade. Decine di mail in cui si esprime il dolore e la frustrazione, ma anche la forza e la speranza che una vita umana debba avere sempre un prezzo certo. Parole e immagini che chiameranno in causa in modo diretto la coscienza di ogni Deputato e Senatore, la coscienza di chi può fare davvero qualcosa per l’introduzione del reato di omicidio stradale, sempre più fondamentale.

“Molti dicono che le leggi ci sono, la realtà è che o le leggi sono inadeguate o non sono applicate, perché le condanne non corrispondono nel 90% dei casi a pene reali, sono troppi gli istituti premiali. Tra i principi della pena c'è l'effettività, indispensabile per dare valore al bene sottratto, alle vite distrutte, per educare e per prevenire. Riteniamo per questo lo Stato corresponsabile di queste morti.” - afferma Barbara Benedettelli, Presidente de L'Italia Vera che continua - “Non possiamo continuare a chiamarli incidenti, l'incidente richiama alla nostra coscienza qualcosa che non dipende dalla nostra responsabilità, qualcosa dovuta al caso. Invece il caso spesso non c'entra. E' una scelta quella che facciamo passando con il rosso o andando a folle velocità in un centro urbano. Sono reati!” Il Movimento L’Italia Vera lotta contro quei meccanismi che consentono di spostare sempre più in là il prezzo da pagare per un reato commesso, e lo fa anche con azioni come l'invio delle e-mail di domani, accorati appelli di chi, nel dolore, ha bisogno di essere ancora ascoltato e chiede il "pagamento" di intere esistenze rubate. Richiesta che senza condanne che portino a pene reali e certe, non vedrà mai luce.

Ufficio Stampa L’Italia Vera

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