×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Calabria - Lettere in Redazione. La violenta, bestiale e ignobile aggressione subita, qualche giorno fa, dal medico in servizio presso il Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti rappresenta l’ultimo episodio temporale che evidenzia un pesante, quanto inaccettabile, degrado civile che, purtroppo, coinvolge la nostra realtà.

In primo luogo desideriamo esprimere all’incolpevole medico, unanimemente riconosciuto come persona mite e professionista disponibile, i nostri sinceri sentimenti di solidarietà e vicinanza umana.

E’ del tutto ovvio che l’episodio accaduto all’interno del nosocomio reggino non può e non deve passare inosservato o, peggio, cadere nel dimenticatoio, poiché è inammissibile che un medico ospedaliero o un’infermiere, nell’esercizio delle loro funzioni, debbano addirittura temere per la loro incolumità.

Siamo alla follia e alla barbarie: uno scenario incredibile e fuori da ogni logica che per la gravità eccezionale che lo ha caratterizzato esige una ferma e implacabile risposta da parte delle Istituzioni.

Pertanto, auspichiamo che la Magistratura e le Forze dell’Ordine possano, rapidamente, procedere all’identificazione e alla severa punizione degli aguzzini che hanno commesso la violenta aggressione contro il medico del Pronto Soccorso.

Non ci possono essere scuse o attenuanti.

Contestualmente è necessario predisporre un progetto complessivo per la messa in sicurezza degli Ospedali Riuniti. Uno specifico e puntuale piano che deve coinvolgere tutti i reparti e i locali del nosocomio reggino.

In tal senso, ci auguriamo che il nuovo Questore dr. Longo, persona attenta e sensibile, predisponga la presenza di un posto fisso di Polizia. Un presidio, oggettivamente indispensabile, in un Ospedale con oltre 500 posti letto e che ha un’utenza quotidiana di molte migliaia di persone. A nostro avviso, però, l’eventuale attività di Polizia non dovrà avere solo un mero e asettico carattere burocratico e amministrativo. Sarebbe, addirittura, inutile e controproducente. Purtroppo, quanto accaduto lascia attoniti, esterrefatti e con l’amaro in bocca, poiché pone in maniera cruda un serio decadimento delle basilari regole della convivenza civile.

IVAN TRIPODI SEGRETARIO CITTADINO DEL PdCI DI REGGIO CALABRIA

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Bambini in orfanotrofi fenomeno delicato e complesso”

(ASI “Nel mondo si stima che oltre due milioni di bambini vivano all’interno di orfanotrofi o istituti residenziali. È un dato che colpisce non solo per(ASI) la sua dimensione, ...

Maggioranza divisa sulla sicurezza: militari in strada e visioni divergenti tra Lega e Fratelli d’Italia

(ASI) - Con una crescente tensione interna, la maggioranza di governo è tornata ad affrontare il tema della sicurezza urbana e dell’impiego dei militari nelle strade italiane. Il nuovo pacchetto ...

Venezuela, da Nuova York messaggio di Maduro “stiamo bene”

(ASI) Nonostante la prigionia in cui lo costringe il regime statunitense che lo ha rapito da Caracas una settimana fa, il legittimo presidente venezuelano Nicolás Maduro sembra stare bene.

Cooperazione Italia-Tunisia: incontro tra il Prof. Aodi e l’Ambasciata tunisina per rafforzare sanità, formazione e cultura

(ASI) Si consolida e si rilancia la collaborazione e la cooperazione internazionale tra le realtà associative e informative italiane Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI),&...

Roma, Barbera (PRC): 'Spin Time non si tocca'

(ASI) "Oggi davanti a 'Spin Time' si è svolta una assemblea pubblica partecipata e determinata, alla quale ha preso parte anche Rifondazione Comunista, contro il pericolo imminente di sgombero. Un messaggio ...

Ddl Antisemitismo, il PLD in conferenza stampa per appoggiare l'iter affinché sia più rapido possibile

(ASI) Martedì 13 gennaio, alle ore 10.00, presso gli spazi della Sala Stampa della Camera dei Deputati, ingresso Via della Missione 8, il Partito Liberaldemocratico terrà una conferenza stampa dal titolo: "Contrasto all'antisemitismo ...

Sfratti: Patto Nord, assurdo affidare esecuzione a guardie giurate

(ASI) Roma – "Mentre Salvini sui social finge di mostrare solidarietà alle forze dell'ordine, tanto un post, una foto o un tweet non costano nulla, il suo partito fa di tutto ...

Giustizia, Serracchiani (Pd): sito ministero usato per scopi privati, presenteremo interrogazione

(ASI) “Non c’è mai fine al peggio diceva qualcuno. Poi entri nel sito del ministero della giustizia e pensi che sì, non c’è davvero mai fine al peggio. Il sito ...

-26 giorni alle Olimpiadi: conclusi i lavori di accessibilità temporanea all'arena di Verona

(ASI) Si sono conclusi gli interventi di accessibilità temporanea all'Arena di Verona, uno dei luoghi più iconici del patrimonio culturale italiano, che si prepara ad accogliere gli appuntamenti simbolici dei ...

Sicurezza, Romeo (Lega): nella maggioranza c'è chi cambia idea, servono più militari in strada

(ASI) Roma - "I soldati in strada con compiti di sicurezza furono introdotti nel 2008 dal governo Berlusconi, con il ministro della Difesa di allora Ignazio La Russa. 

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113