×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Lettere in Redazione. Forlì - Berlusconi ha fatto un’altra delle sue uscite: “Ho una pazza idea, stampiamo l’euro con la zecca!”. Già,visto che la B.C.E. di soldi non ce ne vuole dare più, a meno che non rinunciamo a quel poco di libertà che ci è rimasta, il Cav. ha pensato bene di arrangiarsi a stampare la moneta.

 E’ possibile o è una boutade? Ci è o ci fa? Dico questo, perché ho letto sul Sole 24Ore che all’art.21 del protocollo annesso al Trattato sull’Unione Europea e ratificato dal Parlamento Italiano c’è scritto: “ Non si consente agli esecutivi degli Stati firmatari del Trattato di esercitare signoraggio in senso stretto: ovvero di appropriarsi di risorse attraverso l’emissione di quella forma di debito inesigibile che è la moneta inconvertibile a corso legale”. Tradotto dal “finanziarese” all’italiano, dovrebbe suonare più o meno così “Tu stato non puoi stampare il denaro a credito, ma ti devi affidare a me Banca Centrale che te lo stampo addebitandolo, cioè gravando il tuo popolo di un debito pubblico”. Chiarissimo,no? Il Cav.,dunque,è entrato in scivolata,ma al contrario di Gattuso quasi sempre puntuale nelle entrate, lui è in ritardo di 20 anni!
Sì, perché è da 20 anni in politica e prima d’ora non si era MAI preoccupato di spiegare a nessuno cosa fosse il debito pubblico e con chi siamo sempre stati indebitati. Io (come altri) è da 5 anni che mi devo arrangiare da solo, sono andato a 2 conferenze, ho letto gli studi del prof. Auriti, docente universitario di Teramo, oggi purtroppo scomparso, studio sempre di più, benché la cosa mi procuri una grande angoscia! Certo è che il Cav. ha ben 3 televisioni, se voleva poteva fare informazione,ma forse non gli conveniva, visto che una banca ce l’ha anche lui. Ma non fa corretta informazione neppure la Rai, televisione di uno Stato etero diretto dalla Banca Centrale! Ma non è che gli altri siano meglio del Cav., vista la profonda amicizia che lega il Monte dei Paschi col P.D.! Insomma, sembra che Berlusconi dicendo quella frase abbia scoperto l’acqua calda.
Da quello che ho studiato, finché sarà la Banca Centrale (che è una s.p.a., non è dello Stato!) a stampare il denaro A DEBITO, cioè addebitando le spese di emissione allo Stato (il cosiddetto signoraggio) + gli interessi per il denaro stampato che la Banca Centrale presta allo Stato, (poiché è lei la proprietaria del denaro stampato,non noi!) il debito pubblico ci sarà sempre indipendentemente dalle politiche di rigore sui conti pubblici! E’ lo Stato che deve stampare il denaro A CREDITO! Così facendo non pagheremmo il signoraggio alla Banca Centrale, inoltre sarebbe lo Stato a prestare alla Banca Centrale il denaro ritornato ad essere finalmente di SUA PROPRIETA’, facendosi anche pagare un interesse dalla banca stessa! Si formerebbe un CREDITO PUBBLICO,non un debito pubblico. Solo così avremo le banche al servizio dello Stato e non viceversa, come invece succede oggi! Ciò non significa però che si potranno abbandonare le politiche di serietà sul controllo dei conti pubblici. Grillo propone di uscire dall’euro, ma ciò può servire SOLO se ci riappropriamo della sovranità monetaria, ossia se lo Stato potrà stampare il denaro.
Se, invece, dobbiamo uscire dall’euro, per incaricare la Banca d’Italia (che non è dello Stato,ma è un altro soggetto privato, una s.p.a.!) di stampare la lira a debito, si farà un altro errore! E non lo dico solo io. Warren Mosler, pres. di Valance Company, consiglia all’Italia, se la situazione diventerà insostenibile, di dichiarare default, poiché la politica di austerity è stata un errore, come lo è stato l’aumento delle tasse. Quella di Monti, per Mosler, è una strategia “criminale”, perché affossa l’economia. Inoltre dopo il default dovremmo ripudiare il debito pubblico e stampare una moneta nostra. Ma “nostra” deve significare – aggiungo io – che DEVE essere lo Stato a farlo, non un privato che per stampare 100 euro o 100 lire ne vuole dallo Stato stesso più del doppio!

Andrea Mantellini

cons. Circoscrizione 1 - Forlì

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Sicurezza, Prisco: “Ascolto e rispetto degli operatori, presidio fondamentale per le nostre città”

(ASI) Perugia - "Grande partecipazione ieri pomeriggio a Perugia, al Park Hotel, per l’incontro “Operatori della sicurezza nel mirino – Aggressioni e rischi durante il servizio”, promosso dal Dipartimento Legalità ...

Agricoltura, Confeuro: “Ricambio generazionale sia priorità di governo”

(ASI) “Confeuro accoglie con soddisfazione l’apertura del bando “Generazione Terra” promossa da Ismea, che per l’anno in corso mette a disposizione 120 milioni di euro destinati all’acquisto di ...

Letture in Libertà di Anna Actis

(ASI) Si è svolto lo scorso venerdì, 17 aprile 2026, presso lo Spazio Culturale Actis, a Mazzè, area metropolitana di Torino, “Letture in Libertà,” un incontro organizzato dalla Biblioteca di Mazzè che da ...

Elisa Fossati intervistata dalla RAI

(ASI) La curatrice d’arte e fotografa Elisa Fossati si conferma tra le figure emergenti più interessanti del panorama culturale contemporaneo, conquistando l’attenzione della RAI, che le ha dedicato ...

Agricoltura, Tiso(Accademia IC): "Donne colonna portante settore: politiche mirate" 

 (ASI) "In Italia l'agricoltura parla sempre più al femminile: oggi sarebbero 355mila le imprenditrici agricole, una presenza significativa che contribuisce in modo decisivo alla produzione alimentare del Paese. Eppure, ...

Agricoltura, Confeuro: "Bene Ue su Ngt: con Tea si punta a sicurezza alimentare" 

(ASi) "Confeuro accoglie con soddisfazione l'adozione, nei giorni scorsi, da parte del Consiglio dell'Unione Europea di importanti norme relative alle nuove tecniche genomiche (Ngt), che contribuiscono a definire un ...

Ecuador, il Cne revoca mandato elettorale ai partiti Construye e Unidad Popular

(ASI) In Ecuador la democrazia sembra appesa ad un filo; il Consiglio elettorale nazionale (Cne), più volte accusato di aver favorito il presidente Daniel Noboa, ha deciso ieri la revoca ...

Memoria, simbolo, identità: il trust come custode dell’archivio familiare e dello stemma

(ASI)In un’epoca in cui tutto sembra accelerare verso l’oblio digitale, esistono patrimoni che non producono reddito, ma significato.

MotoGP: Nel Gran Premio a Jérez, Álex Márquez vince davanti a Bezzecchi e Di Giannantonio. Caduta per Marc

(ASI) Jérez – La dura legge del contrappasso. Ce lo insegna Dante e anche la caduta di Marc nel Gran Premio a Jérez. Proprio così, perché se ieri Marc ...

Umbria. La festa della liberazione non è il Gay pride.

​(ASI) Perugia - RIceviamo e Pubblichiamo. "Nell'appena trascorso 25 aprile i perugini hanno assistito perplessi alla rivisitazione in salsa 'genderfluid' della festa della liberazione voluta dall’amministrazione comunale, con in testa ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113