×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Lettere in Redazione. Roma  - Abbiamo bisogno di un'alleanza, o di una grande sinergia, noi musulmani di origine straniera e, l’altro di discendenza italiana, per confrontarci sulla realtà e, affrontare la nostra crisi di esistenza e convivenza. Per essere efficace nel capirci uno con l’altro, questa sinergia deve rendere consapevoli e coinvolgere ciascuna delle componenti della nostra società, arrivando fino alle persone e alle famiglie.

 Solo così sarà possibile far entrare nell'agenda politico-sociale, la questione convivenza dopo la rivoluzione demografica degli ultimi anni. Lo scopo di quest’articolo-riflessione, al quale ha evidenziato altri scrittori il cambiamento demografico in Italia prima di me, e hanno lavorato sul problema alcuni dei maggiori demografi italiani di varie matrici culturali insieme a studiosi di altre discipline, è far penetrare nell'intero corpo sociale la consapevolezza della sfida di convivenza con cui l'Italia deve inevitabilmente misurarsi.

Infatti, a confronto con le donne italiane che in media concepiscono 1,33, le musulmane concepiscono in media 2,04 figli, ma il numero medio di figli è in calo anche tra queste donne musulmane, perché con l’integrazione gli immigrati musulmani si trovano ad affrontare gli stessi problemi degli italiani. Quale l’alto costo degli affitti e delle scarse politiche sociali, e cosi passa la pianificazione familiare in secondo piano. Quindi non e vero che noi famo più figlie di voi.

E poi, chi avrebbe ipotizzato questa diffusione larga di cognome stranieri e musulmani e in grande parte arabe nel territorio italiano. La cui proposta è di rilanciare una riflessione che, da un'oggettiva conoscenza circa la natura e l'intensità delle trasformazioni in atto. Sono finiti i tempi di considerare il cognome come Rossi o Russo al primo posto, oggi emerge dalla ricerca dell’associazione nazionale dei Comuni italiani che hanno pubblicato i risultati di un'indagine svolta dall'esperto di onomastica Enzo Caffarelli, dove si evince che il cognome straniero è destinato a crescere nel tempo.

Ad esempio: Hussein si aggiudica il primo posto del cognome straniero, e il 100° posto nell’elenco generale dei cognomi della capitale con 1399 presenze, seguito da Islam 246° uno dei nomi arabi per eccellenza, poiché indica la stessa religione musulmana, con il significato di "pace". Il primo seguito dal cinese Chen 147° posto, anche se quest’ultimo e sul podio a Prato, dove per la prima volta un cognome straniero conquista il primo posto nella terza città più popolosa dell’Italia centrale. Che contano circa 1100 cittadini di nazionalità cinese che portano questo cognome, uno dei cinque cognomi più frequenti in Cina. Il cognome del Sol Levante ha superato il diffuso Gori e Innocenti.

È sempre per la prima volta un cognome straniero musulmano conquista, il primo posto assoluto in una delle prime dieci città italiane più popolose del nord: accade a Brescia, con il cognome Singh, indiano-pakistano. E ancora, per la prima volta anche città medie o piccole presentano cognomi stranieri tra i primi: il tunisino Fatnassi 2° a Imperia, i singalesi Fernando e Warnakulasuriya, 14° e 22° a Verona.

E se noi guardiamo la distribuzione geografica del cognome straniero in Italia, troviamo: Puglia con 114 cognomi stranieri, Calabria 94, Lombardia 36, Piemonte 28, Lazio 23, Emilia Romagna 16, campagna 11, Liguria 6, toscana 6, Abruzzo 5, Veneto 4, Friuli Venezia giulia 3, Sardegna 2, Sicilia 2, Umbria 2, Molise 1 e trentino alto Adige 1.

Per non dimenticare che negli ultimi tre anni, esiste una nuova tendenza d’immigrazione, dove una bella fetta dell’immigrato nord africano ha fatto le valige e tornato in dietro con i suoi figli con mamme italiane o europee in maggioranza musulmane, colpa della crisi economica che ha colpito l’Italia e l’Europa, e per la fortuna di alcuni altri che, sono tornati dopo la rivolta del gelsomino con i loro figli con mamme di altre nazionalità arabe, spinti dalla voglia di fare studiare i loro figli da piccoli l’arabo e, altri tanti anche si non è origine di quella zona, stanno pensando a una nuova rotta specialmente verso la Tunisia e la Libia, anche se gli sbarchi non si fermano mai.

È questa, in estrema sintesi, la fotografia demografica dell'Italia dei nostri giorni. È una realtà sulla quale sembra doveroso interrogarci per capire quali siano i nodi difficili e, soprattutto, quali siano le sfide che ci attendono nel futuro.

Fathi Abed

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Dialogo tra civiltà: un invito che la Cina rivolge a sé stessa e al resto del mondo

(ASI) Oggi, 10 giugno, si celebra la Giornata Internazionale per il Dialogo tra Civiltà: la data è stata istituita appena due anni fa, quando l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato la ...

Agricoltura, Confeuro: “Da ministri G7 solamente soluzione tampone”

(ASI) “L’esito della riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura del G7 conferma quanto Confeuro sostiene da tempo: un sistema agroalimentare fortemente dipendente da input chimici importati da altre aree ...

Sanità, Aloisio (M5S): “Grande spinta verso privato, Governo smetta di pensare solo a élite”

(ASI) Roma - “Alle luce delle recenti dichiarazioni del Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, riguardanti l’ultimo Working Paper dell'OCSE sulla sanità italiana, emerge un quadro sempre più ...

Sanità, Sisler (FDI): presentato in Senato l’intergruppo parlamentare dei donatori di sangue

(ASI) Si è svolta oggi in Senato la presentazione dell’Intergruppo parlamentare dei donatori di sangue, organismo che riunisce parlamentari di diversi schieramenti con l’obiettivo di promuovere e sostenere la ...

L'OCSE rivede al ribasso la crescita mondiale: energia, inflazione e crisi geopolitiche frenano l'economia globale

(ASI) - L'economia mondiale si prepara a una fase di rallentamento nel corso 2026; è quanto emerge dall'ultima analisi dell’Economic Outlook pubblicata dall'OECD lo scorso 3 giugno. L'organizzazione internazionale ha ridotto le ...

Caro carburanti: il Governo valuta nuovi interventi, mentre il Medio Oriente spinge al rialzo petrolio ed energia

(ASI) L'aumento dei prezzi dei carburanti continua a preoccupare lo scenario politico ed economico italiano, mentre le tensioni in Medio Oriente continuano a mantenere alta la pressione sui mercati energetici ...

Ue, Tiso ed Euromò lanciano la campagna per un “Erasmus Universale”

(ASI) “Erasmus per tutti, non solo per ricchi e universitari”: il Movimento Euromò e il suo portavoce nazionale, Rocco Tiso, lanciano la sfida per l’“Erasmus Universale”. Il Movimento per ...

Petrolio, produzione Opec+ aumenterà a luglio

(ASI)Novità sul fronte petrolifero, il gruppo Opec+ - che racchiude 22 paesi – ha infatti annunciato che a luglio confermerà l’aumento della produzione di greggio pari a 188mila barili al ...

Seconda Edizione del Premio Internazionale "Gabriele D'Annunzio Vate d'italia" a Chieti l'8/9 giugno 2026: 

(ASI) Chieti - É in programma presso il Caffè Letterario Il Duca Minimo in Via Pescara a Chieti Scalo, la Seconda Edizione del Premio Internazionale "Gabriele d'Annunzio Vate d'Italia" 2025/2026, evento realizzato ...

Stefano Romani, interprete poliedrico tra doppiaggio, teatro, radio e musica

(ASI) Ci sono professionisti che interpretano una professione e altri che la incarnano. Stefano Romani appartiene a questa seconda categoria: un artista poliedrico, eclettico e profondamente autentico che ha trasformato ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113