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(ASI) La Federazione Provinciale del Partito dei Comunisti Italiani di Reggio Calabria aderisce allo sciopero generale della Piana di Gioia Tauro proclamato dalla CGIl che si terrà martedì 17 aprile. Condividiamo in pieno la scelta della Cgil che intende con questo sciopero accendere i riflettori sulle troppe, tante, vertenze aperte nella piana di Gioia Tauro.

Ci saranno anche la bandiere rosse con la falce e martello dei Comunisti Italiani, accanto a quelle del sindacato e dei cittadini dei tanti centri pianigiani, per rilanciare, con forza, nuove politiche di sviluppo per il porto di Gioia Tauro, per sostenere un'agricoltura di qualità, per rimettere al centro le politiche sociali e nuove forme di tutela e contro le forme di sfruttamento degli immigrati, per chiedere una sanità efficiente al servizio dei cittadini e contro le politiche dei tagli e dei servizi, per battersi contro una politica dei trasporti che ha isolato la piana di Gioia Tauro, la provincia di Reggio e l'intera Calabria.

Saremo in piazza, accanto alla Cgil, ai lavoratori, ai pensionati, agli Lsu-Lpu, condannati dalla giunta Regionale de centro destra guidata da Scopelliti a rimanere precari a vita, per gridare che siamo contrari a qualunque riforma dell'articolo 18 e che invece vanno abolite immediatamente le forme atipiche e contrattuali precarie che stanno uccidendo il presente e il futuro delle ragazze e dei ragazzi.

Già nei mesi scorsi avevamo promosso un incotro con i vertici della CGIL della Piana, ai quali avevamo espresso la nostra preoccuazione per il futuro del mezzogiorno e della Piana; futuro che i Governi Berlusconi\Bossi, ed oggi il Governo Monti hanno reso sempre più difficile; per questo riteniamo che occorre far ripartire il conflitto e l'opposizione sociale a salvaguardia dei ceti deboli e popolari, dei lavoratori, dei pensionati, ma soprattutto dei giovani calabresi..

Per questi motivi, il Partito dei Comunisti Italiani, sarà in piazza a Gioia Tauro il 17 aprile in quella che sarà la prima tappa per la costruzione di un grande e vasto movimento popolare che rivendica diritti e condizioni di vita migliori.

Per questo invitiamo tutti a partecipare allo sciopero, a partire ovviamente dagli iscritti e simpatizzanti del PdCI onde porre un argine alla crisi che ciò danneggia soprattutto il Mezzogiorno e deprime le speranze dei giovani calabresi di poter avere un futuro lavorativo qui in Calabria, semza bisogno di fare la valigie per poter realizzare le loro apsettative.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
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