×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Per quanto gli eventi passino con una certa velocità, e per quanto certi non certo casuali siano, la percezione che tutto vada alla rovescia, c'è. Faccio tre esempi pratici: lo schifo della Lega Nord, lo spread e la crisi che ribussano alla porta, i pezzi d'Italia che vogliono staccarsi come la provincia di Belluno. Mi si potrà obiettare che si tratta di eventi tutti differenti, ma il filo logico c'è: manca lo Stato. O meglio, è stato ceduto a terzi, e si vuole che la sua sovranità scompaia sempre di più.

La Lega Nord è nata con delle motivazioni plausibili, portando alla luce l'esistenza di una “questione settentrionale”. Non è compito mio descrivere la sua evoluzione, e tra l'altro, se le cose fossero andate diversamente, alla fine della seconda guerra mondiale, un movimento del genere non sarebbe mai esistito. Certo è che l'immondizia che hanno prodotto negli ultimi tempi, il tradimento di una base che aveva eletto i suoi rappresentati in buonissima fede, e l'abuso dei fondi del popolo italiano, è un'indecenza da scomparire dalla carta geografica. Purtroppo non succederà.

La crisi economica esiste, Mario Monti non è Dio, ciò che tocca non si tramuta in oro, e non può apportare la salvezza di una nazione in pochi mesi. Soprattutto quando parliamo, non dimentichiamolo mai, di un burocrate della Goldman Sachs, la banca d'affari che ha generato la crisi. Nicola Porro, in data 11.04, su Il Giornale, ha spiegato benissimo la ricetta (tra l'altro trovandosi molto d'accordo con i signori in questione) imposta dai burocrati BCE, FMI, UE: rinuncia progressiva allo stato sociale del novecento, quello che con estrema fatica, i nostri avi hanno costruito col sudore delle generazioni. E dovremmo essere pure contenti. Se non fosse ancora chiaro, la recessione continuerà per anni. La mia non è istigazione alla guerra, ma in queste situazioni, i conflitti risolvevano tutto.

Apprendo, dal quotidiano altoatesino Dolomiten, che la provincia di Belluno ha chiesto l'annessione alla regione autonoma Trentino Alto – Adige. Oltre 17.000 firme avrebbero costretto la giunta provinciale a pronunciarsi favorevolmente per il referendum. Ennesima follia di casa nostra. Pezzi di Italia che, seguendo logiche campanilistiche, si scompongono o compongono in base a fattori economici. Altra cosa che non ha alcun senso, è l'impossibilità di effettuare tagli nella regione autonoma dell'Alto Adige. Eh sì, perché per farlo, bisogna chiedere il permesso a Vienna.

Ciò detto, mi sto interrogando con tutta onestà se lo Stato Italiano esista ancora. Una nazione libera, indipendente, sovrana, che possa governare, e si riconosca nella propria identità, storia e cultura. La risposta, visti i recenti accadimenti, direi che è negativa. Si può sempre sperare.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Attacco USA al Venezuela. Quando la forza bruta prende il posto del diritto

(ASI) Il 5 gennaio 2026 sarà ricordato come una data spartiacque nelle relazioni internazionali. Con un’operazione militare lampo, gli Stati Uniti hanno catturato il presidente venezuelano Nicolás Maduro, scatenando una ...

Il 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana.

(ASI) Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana.

Roma, protesta dei dissidenti iraniani: libertà e laicità con il Principe Reza Pahlavi

(ASI)  Riceviamo e Pubblichiamo. Roma - "Una rappresentanza di dissidenti iraniani si è ritrovata davanti all'Ambasciata della Repubblica Islamica in Via Nomentana, nell'ambito di una manifestazione promossa dell'Associazione Italia-Iran a ...

Crisi in Venezuela: l’ONU condanna l’attacco USA. Reazioni dure da Mosca, Pechino e Brasilia

(ASI) New York — L’operazione militare lanciata dagli Stati Uniti il 5 gennaio contro il Venezuela, culminata con la cattura del presidente Nicolás Maduro, ha scatenato una bufera diplomatica senza ...

Il danno alla capacità lavorativa dei minori con grave invalidità permanente

(ASI) In un’importante e recente decisione che tocca da vicino i diritti dei più piccoli e il loro futuro professionale, segnalata dalla Redazione di Ius Responsabilità civile, la Corte ...

Gli USA bombardano anche la tomba di Chavez. Democrazia o barbarie?

(ASI) Le esperienze recenti ci avevano portati a non stupirci più di nulla, così almeno credevamo, quando abbiamo saputo del bombordamento al mausoleo di Caracas, che accoglie il corpo di ...

Le Pen sul Venezuela: sovranità o servitù.

(ASI) Nel pieno della crisi venezuelana, un post pubblicato su X da Marine Le Pen ha innescato un acceso dibattito internazionale. Ma a sorprendere è stato soprattutto il gesto del presidente ...

Lanciano, “Il sangue contro l’oro”: sindaci e amministratori alla conferenza su Auriti e Pound

(ASI) "Un gruppo composto da sindaci, consiglieri comunali e regionali hanno partecipato sabato alla conferenza "Il sangue contro l'oro" a Lanciano.

Casa, Tiso(Accademia IC): “Occupazioni abusive fenomeno complesso e delicato”

((ASI)ASI L’occupazione abusiva di immobili è un tema che ciclicamente torna al centro del dibattito pubblico italiano e che richiede attenzione, equilibrio e responsabilità. Si tratta di un fenomeno ...

Groenlandia, Provenzano (Pd): diritto internazionale vale se si condanna con chiarezza l'accaduto

(ASI) "Di fronte alle sciagurate minacce di annessione della Groenlandia, le cancellerie europee si affrettano a richiamare il diritto internazionale. Ma il diritto internazionale vale se quando viene violato, ovunque ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113