×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) “Il prezzo della benzina ha superato i 2 euro a litro, ed il prezzo continua a salire”. Questo il titolo, con qualche trascurabile variante, con il quale tutti i giornali, e le televisioni, hanno dato notizia del continuo, insopportabile salasso che colpisce tutti gli automobilisti, in particolare coloro che usano l’auto, ogni giorno, immancabilmente, per motivi di lavoro. Siamo il Paese, dopo la Grecia, dove i carburanti si pagano di più.

 Tutto questo avviene nel totale disinteresse generale. Il sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo, dice che “il caro benzina è un problema che ci preoccupa e se la tendenza dovesse rimanere questa, dovremo intervenire.” Quando pensa sia il caso di intervenire, quando arriva a tre euro? Una cosa veramente intollerabile. Non era meglio se stava zitto? Ma per capire la questione, che è di una gravità eccezionale, è opportuno rendersi conto di come si forma il prezzo dei carburanti. Al prezzo del prodotto petrolifero bisogna aggiungere le accise, che sono tasse di scopo, come si evince facilmente, in quanto strettamente legate a situazioni di emergenza e, come tali, dovrebbero essere temporanee. Eccole, nel dettaglio, per ogni litro, in centesimi di euro: 0,1 per la guerra di Abissinia del 1935, 0,7 per la crisi di Suez del 1956, 0,5 per il disastro del Vajont del 1963, 0,5 per l’alluvione di Firenze del 1966, 0,5 per il terremoto del Belice del 1968, 5,1 per il terremoto del Friuli del 1976, 3,9 per il terremoto dell’Irpinia del 1980, 10,6 per la missione in Libano del 1983, 1,1 per la missione in Bosnia del 1996, 2,0 per il rinnovo del contratto dei ferrotranvieri del 2004, 0,5 per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005, 0,71 per il finanziamento alla cultura nel 2011, 4,0 per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, 0,89 per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011, 8,2 per il decreto salva Italia nel dicembre 2011, più (dal 1999) la tassa regionale sui carburanti. Su questo totale si calcola l’Iva (21%) e viene fuori il prezzo alla pompa. In percentuale: carburante, 42,9 %, imposte, 57,1 %.

Sorgono evidenti, con una chiarezza inquietante, due questioni. La prima è se una tassa di scopo (Abissinia, Suez, Vajont, ecc.) possa essere dirottata altrove, cioè se può essere usata per altri scopi.

Perché mi pare abbastanza evidente che la tassa per l’Abissinia ( ma vale anche per tante altre, come emerge evidente dall’elenco sopra riportato) vada a finire allo Stato che, però, la utilizza per altri fini, completamente diversi da quelli per i quali costringe i cittadini a pagare. La seconda questione è se si possa costringere il cittadino a pagare una tassa per uno scopo che non esiste. Come sono, appunto, senza alcun ombra di dubbio, le tasse sull’Abissinia, Suez, il Vajont ecc.. Se questo viene considerato lecito, allora, potrebbero mettere altre tasse, inventando emergenze che non esistono.

C’è, infine, l’imbroglio ancora più grave, ed è quello di calcolare l’imposta (l’Iva) sulle tasse che ho sopra elencato. L’Iva, l’imposta sul valore aggiunto - istituita con d.p.r. 26 ottobre 1972, n.633, sottoposta a successive e numerose modifiche - si applica sul prezzo del bene o sul corrispettivo del servizio. L’imponibile (l’importo sul quale si calcola l’imposta) non può che essere, quindi, il prezzo del bene, aggiungere a questo prezzo le varie tasse e poi calcolare l’Iva è un modo di fare sicuramente illegittimo, che danneggia pesantemente il cittadino-contribuente e consente allo Stato di incassare, impropriamente, risorse ingenti. Se le associazione dei consumatori non fossero, sui problemi seri come questo, sempre in sonno, forse ci sarebbero gli estremi per presentare almeno un esposto alla Procura della Repubblica, perché mi sembra che la truffa (aggravata) sia più che un’ipotesi di reato, qualcosa di macroscopicamente evidente.

Fortunato Vinci Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

​Radetzky il Feldmaresciallo "salvatore dell'Impero d'Austria" 

(ASI) Milano - Se l'Impero d’Austria riuscì a sopravvivere alla "Primavera dei Popoli" del 1848, gran parte del merito va attribuito al Feldmaresciallo Johann Josef Wenzel Graf Radetzky von Radetz, ...

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Povertà educativa fenomeno preoccupante”

(ASI) “La povertà non è soltanto mancanza di denaro. Esiste una forma più silenziosa e meno visibile, ma altrettanto grave: la povertà educativa.

"Attuare la Costituzione" Presentato alla Feltrinelli il nuovo libro dell’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris. In dialogo con l’autore lo scrittore Maurizio De Giovanni

"Attuare la Costituzione" Presentato alla Feltrinelli il nuovo libro dell’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris. In dialogo con l’autore lo scrittore Maurizio De Giovanni

Attacco Usa all'Iran, Fiore(FN): nessuno vuole combattere per Israele

(ASI) "Nessuno vuole combattere per Israele ": il grido del veterano americano nel corso di una seduta del Senato degli Stati Uniti, risuona in tutto il mondo. Risuona in Europa dove ...

Ecuador, presidente Noboa accusato di allineamento con Trump dopo rottura rapporti con Cuba

(ASI) È polemica in Ecuador dopo che il presidente Daniel Noboa ha deciso di rompere i rapporti diplomatici con Cuba dichiarando l’ambasciatore dell’isola caraibica “persona non gradita” ed espellendo ...

Iran, Ricciardi (M5S): la vostra complicità ci espone 

(ASI) Allo scoppio della guerra negli altri Paesi ci sono stati Macron, Sanchez, Starmer. Noi abbiamo Tajani che dice: “noi abbiamo la posizione dell’Unione Europea” e poi a domande ...

Giorlandino: “Sanità e innovazione al centro della manifestazione del 14 marzo al Teatro Brancaccio”

(ASI) Il prossimo 14 marzo il Teatro Brancaccio di Roma ospiterà un’importante manifestazione promossa da Maria Stella Giorlandino, presidente dell’UAP – Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata.

Trasporti; Trancassini (FdI): Firema nel perimetro Fs scelta strategica per industria e lavoro

(ASI) Roma,   "L'ingresso di Firema nel perimetro di Ferrovie dello Stato Italiane rappresenta una scelta strategica che rafforza in modo concreto la filiera ferroviaria italiana e mette in ...

SOS di cinquecento italiani, bloccati su una nave di crociera, sotto i bombardamenti, a Dubai

(ASI) Arriva, disperato, l’appello di 543 italiani ospiti sulla nave da crociera, MSC Euribia, ferma, dal 28 febbraio, nel porto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, da prima che si scatenasse ...

Lavoro, Calderone: "Disoccupazione ai minimi storici al 5,1%"

(ASI) Roma,  - "I dati odierni di ISTAT descrivono un mercato del lavoro in una fase che resta positiva. E questo non è mai scontato, soprattutto dopo anni di ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113