ACEA, Barbera (PRC): "Dall'8 al 12% il tetto ai privati? Gualtieri dica se voterà no"
(ASI) "Caltagirone punta a rafforzare il proprio peso in Acea. La notizia rilanciata oggi dal Fatto Quotidiano riporta al centro una scelta sulla quale il Campidoglio non può restare in silenzio: la proposta di Fincal di innalzare dall'8 al 12% la soglia statutaria relativa al possesso azionario e all'esercizio del diritto di voto per i soci diversi da Roma Capitale. Gualtieri dica ora se il Comune voterà contro."
Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera, segretario romano e membro della Direzione nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.
"Roma Capitale conserva il 51% di Acea, ma questo non rende irrilevante quanto potere possano concentrare i grandi azionisti privati in una società che gestisce acqua, energia e servizi essenziali.
Rifondazione Comunista si batte da trent'anni contro la privatizzazione di Acea e per la gestione pubblica dei servizi essenziali. Per questo siamo contrari a una modifica statutaria che porti dall'8 al 12% il limite previsto per i soci diversi dal Comune.
Acea non è una pedina del risiko finanziario. Acqua, energia e servizi pubblici devono rispondere all'interesse della città, non agli equilibri tra grandi gruppi economici.
Gualtieri non aspetti l'assemblea di settembre. Dica ai romani da che parte sta: più potere ai grandi azionisti privati o rafforzamento del controllo pubblico di Acea? Rifondazione sceglie la seconda strada e continua a battersi per la ripubblicizzazione dei servizi essenziali."
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