)Marcinelle, Barbera (PRC): "L'Ipocrisia del governo offende la memoria dei minatori. onore ai contestatori"
(ASI) "La contestazione e la rabbia viste oggi al Bois du Cazier di Marcinelle sono la risposta più dignitosa e coerente in difesa della memoria dei 262 minatori – tra cui 136 italiani – caduti nel 1956.
Esprimo la più totale solidarietà ai lavoratori e ai manifestanti che hanno espresso aperto dissenso di fronte alla presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa e della delegazione di governo. È evidente quale fosse l'obiettivo della protesta: respingere la strumentalizzazione della nostra storia".
Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera, membro della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea.
"Al post di Giorgia Meloni, che parla di 'disprezzo per le Istituzioni', rispondiamo che la vera offesa alla memoria di Marcinelle sta proprio nell'ipocrisia delle politiche del suo esecutivo. C'è una profonda ed evidente contraddizione nella presenza di questo governo alle commemorazioni: non si può pretendere di rendere omaggio al sacrificio dei nostri emigrati di ieri e, al tempo stesso, promuovere politiche nazionali ed europee fatte di muri, respingimenti, reclusione nei CPR e criminalizzazione di chi oggi scappa da miseria e guerre. L'emigrazione italiana è stata una storia di sofferenza, riscatto e lotte di classe, che non ha nulla a che vedere con la propaganda nazionalista e xenofoba delle destre.
Condividiamo integralmente l'intervento del sindaco di Charleroi, Thomas Dermine, che ha denunciato con coraggio l'ipocrisia di chi chiude le frontiere e ha ribadito la natura antifascista della sua città. I contestatori di Marcinelle hanno difeso la dignità e la memoria della classe lavoratrice di fronte alla propaganda di Palazzo Chigi. Chapeau ai manifestanti e al sindaco Dermine".
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