Sabato, 8 Agosto 2026
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Politica Nazionale

Scontro a Marcinelle: Fratelli d'Italia contro CGIL e sindacati belgi per le proteste durante la commemorazione

Di Redazione ASI 8 Agosto 2026 – 18:45 16 min di lettura

(ASI) Si accende la polemica politica sulle commemorazioni della tragedia mineraria del Bois du Cazier a Marcinelle. Gli esponenti di Fratelli d'Italia hanno espresso una durissima e corale condanna nei confronti dei rappresentanti del sindacato belga FGTB e della CGIL, accusati di aver politicizzato un momento solenne voltando le spalle durante l'intervento del Presidente del Senato Ignazio La Russa — che dava lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella — e della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna.

Secondo i parlamentari di FdI, l'episodio rappresenta un'offesa e un "atto di vilipendio" verso le più alte cariche dello Stato, oltre che una mancanza di rispetto verso la memoria dei 262 minatori caduti (di cui 136 italiani). I parlamentari chiedono una presa di distanza netta e senza ambiguità da parte del segretario della CGIL Maurizio Landini e della leader del PD Elly Schlein, sottolineando come la tragedia di Marcinelle e il tema della sicurezza sul lavoro debbano rimanere un patrimonio unitario di tutta la Nazione e dell'Europa, al di sopra di ogni contrapposizione ideologica.

Si riportano le dichiarzioni fatte su Marcinelle  di tutti i deputati e senatori di Fratelli d'Italia che hanno rilasciato dichiarazioni sulla vicenda:

  1. Marco Cerreto – Deputato, capogruppo in Commissione Agricoltura e componente della Commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro.
  2. Dario Comba – Deputato.
  3. Sandro Sisler – Senatore, vicepresidente della Commissione Giustizia.
  4. Massimo Ruspandini – Deputato, vice capogruppo alla Camera.
  5. Alessandro Urzì – Deputato, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali.
  6. Andrea Tremaglia – Deputato.
  7. Mauro Malaguti – Deputato.
  8. Walter Rizzetto – Deputato, presidente della Commissione Lavoro della Camera.
  9. Stefano Maullu – Deputato, vice capogruppo alla Camera.
  10. Roberto Menia – Senatore, vicepresidente della Commissione Esteri e Difesa.
  11. Augusta Montaruli – Deputata, vice capogruppo alla Camera.
  12. Raoul Russo – Senatore.
  13. Marco Scurria – Senatore, vicepresidente dei senatori di FdI.
  14. Paolo Trancassini – Deputato e Questore della Camera.
  15. Galeazzo Bignami – Deputato, capogruppo alla Camera.
  16. Paola Mancini – Senatrice, componente della Commissione Lavoro, Sanità e Previdenza sociale.

Marcinelle, Cerreto (FdI): Gesto aberrante, Cgil e sinistra belga oltraggiano la memoria degli italiani

(ASI)"Quanto accaduto oggi a Marcinelle è aberrante. In una giornata che avrebbe dovuto essere consacrata esclusivamente alla memoria delle 262 vittime della tragedia, tra cui 136 italiani, si è respirato sin dall'inizio un clima di tensione alimentato dal bigottismo ideologico di una parte della sinistra belga. La tensione iniziale è stata innescata e avallata dal sindaco e dal suo discorso livoroso e ideologico nei confronti degli italiani, segno di un'organizzazione della protesta che ha coinvolto e trovato la condivisione delle più alte stere istituzionali del Belgio. Il gesto dei rappresentanti del sindacato Fgtb e della Cgil, che hanno voltato le spalle durante l'intervento del Presidente del Senato Ignazio La Russa mentre veniva letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rappresenta un'offesa alle nostre Istituzioni e alla memoria dei nostri connazionali. Marcinelle racconta una delle pagine più dolorose dell'emigrazione italiana e avrebbe imposto rispetto, silenzio e raccoglimento. Trasformare quella commemorazione in una passerella ideologica significa calpestare il dolore di chi, settant'anni dopo, porta ancora sulla propria pelle quella tragedia. Esprimo la mia piena solidarietà alle famiglie delle vittime, costrette ancora una volta ad assistere al disprezzo di una certa sinistra belga e non solo verso gli italiani. Un atteggiamento che affonda le proprie radici in vecchi pregiudizi e che oggi mostra ancora una volta il suo volto peggiore. La memoria dei nostri lavoratori morti a Marcinelle merita rispetto, non pugni chiusi, provocazioni e lezioni ideologiche". È quanto dichiara Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia, capogruppo in Commissione Agricoltura e componente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

 MARCINELLE, COMBA (FDI): VERGOGNA TRASFORMARE LA COMMEMORAZIONE DEI CADUTI IN MANIFESTAZIONE DI INTOLLERANZA POLITICA 

(ASI)"Quanto accaduto oggi a Marcinelle è assurdo e profondamente grave. Nel luogo in cui 70 anni fa morirono 262 lavoratori, 136 dei quali italiani, ci saremmo aspettati rispetto, silenzio e unità nel ricordo. Invece abbiamo assistito a una contestazione politica che nulla ha a che vedere con il senso di una giornata dedicata alla memoria delle vittime del lavoro.Il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva in rappresentanza delle istituzioni italiane e dava lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Voltare le spalle, contestare o trasformare una commemorazione in un palcoscenico di contrapposizione ideologica è un comportamento che non possiamo accettare. Una cosa, però, deve essere chiarissima: Marcinelle non appartiene né alla destra né alla sinistra. Appartiene all'Italia, all'Europa e alla memoria di quei lavoratori che persero la vita per portare un futuro migliore alle proprie famiglie.Chiunque utilizzi il dolore di quei morti per alimentare la propria battaglia ideologica dimostra di non aver compreso il significato di quella tragedia.Di fronte a una tragedia che continua a interrogare tutti noi sul valore della sicurezza, della dignità e del lavoro, l'Italia deve presentarsi unita e orgogliosa della propria storia. È questo il modo migliore per onorare i nostri connazionali caduti a Marcinelle».

MARCINELLE, SISLER (FDI): LA RUSSA AVREBBE FATTO FATICA A DISTINGUERE LA FACCIA DAL RETRO

(ASI)“Sono vicino al Presidente Ignazio La Russa per il vile gesto compiuto oggi a Marcinelle. Voltargli le spalle mentre leggeva il messaggio del Presidente Mattarella significa offendere non soltanto la seconda carica dello Stato e il Capo dello Stato, ma l’intera Nazione, per di più in un momento solenne di ricordo del sacrificio di tanti lavoratori italiani. Quanto ai contestatori col fazzoletto rosso: anche se il Presidente li avesse notati voltarsi, probabilmente avrebbe fatto fatica a distinguere la faccia dal retro.” Così in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Sandro Sisler, vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica.

Marcinelle, Ruspandini (FDI): Landini condanni senza ambiguità chi si è girato durante la commemorazione 

(ASI)"Landini condanni senza ambiguità chi ha scelto di voltarsi durante le commemorazioni di Marcinelle. Un gesto grave e infame, che offende la memoria delle vittime e il sacrificio di tanti italiani che persero la vita lavorando nelle miniere. È sorprendente che, fino a questo momento, dal segretario generale della Cgil non sia arrivata una chiara presa di distanza da quanto accaduto. La memoria di Marcinelle non può essere piegata alle convenienze politiche né può diventare terreno di provocazioni ideologiche. Di fronte a un gesto che manca di rispetto a chi è morto sul lavoro e alle loro famiglie, Landini ha il dovere di parlare con chiarezza: condanni senza se e senza ma chi ha scelto di voltare le spalle alla memoria dei nostri connazionali".Lo dichiara il vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, Massimo Ruspandini.Marcinelle, Urzì (FDI): CGIL chiarisca da che parte sta "Presente con la delegazione parlamentare italiana oggi alle commemorazioni della strage di lavoratori a Marcinelle, non posso che testimoniare la ricerca scientifica della provocazione da parte di un gruppo organizzato, identificato con appartenenti al sindacato belga Fgtb.Avere trasformato un momento di ricordo pietoso nei confronti di lavoratori italiani tragicamente deceduti, in un odioso spettacolo giustificato solo dalla cieca ideologia contro Giorgia Meloni, spinge chiunque abbia buon senso a pretendere che i vertici della sinistra esprimano parole sincere sdegno.La presenza del leader della Cgil Landini nello stesso luogo dell’oltraggio al discorso del presidente della Repubblica enunciato dal presidente del Senato, impone che la Cgil prenda le distanze dai colleghi belgi e faccia chiarezza su dove intenda collocarsi, se fra le forze sindacali o quelle agitatrici delle piazze.Un’unica consolazione: la marea di intervenuti, parenti delle vittime, istituzioni ad ogni livello colto col massimo calore, la presenza del governo e del presidente del Senato, a testimonianza del fatto che i provocatori continuano a essere una minoranza, ma esistono e come tali devono essere messi all’indice dalla società civile".Lo ha dichiarato il deputato Alessandro Urzì, capogruppo di Fratelli D’Italia in Commissione Affari Costituzionali della Camera.     

Marcinelle. Tremaglia(Fdi), polemica scelta indegna che qualifica chi la compie  

(ASI)"Ero presente oggi a Marcinelle e purtroppo oltre a vedere ho sentito con le mie orecchie i commenti ai limiti dell’ingiurioso di alcune esponenti della CGIL. La polemica politica esiste e la comprendo, quello che non comprendo è volere politicizzare e strumentalizzare il 70esimo anniversario della morte di centinaia di persone.Il presidente La Russa e la vice presidente Sberna rappresentano delle istituzioni, non una parte politica, e hanno fatto interventi assolutamente al di sopra di ogni parte: sfido chiunque a dire il contrario. Utilizzare un anniversario come quello odierno per polemiche ad personam è una scelta indegna che qualifica chi la compie molto più di chi ne è destinatario". Lo dichiara il deputato di Fratelli d'Italia Andrea Tremaglia.

MARCINELLE IL SINDACATO FGDB OFFENDE PRIMA DI TUTTO LO STESSO POPOLO BELGA  

(ASI)"Squallido e indecoroso atteggiamento dei membri del sindacato Fgtb che hanno voltato le spalle in occasione della ricorrenza del dramma di Marcinelle, in cui nel 1956 morirono 136 immigrati italiani. Alla base di tale gesto da parte dei vetero comunisti, per bocca del segretario regionale Vincent Pestieau, ci sarebbe l'accusa al Governo Meloni di appartenere all'estrema destra. La verità è che hanno dimostrato ancora una volta quanto l’ideologia comunista sia uguale a quella nazifascista. Hanno dimostrato la totale mancanza di rispetto per gli immigrati morti sul suolo belga, considerando più importante una polemica politica, peraltro priva di fondamento, della memoria verso le vittime: Pestieau si vergogni. Il Governo Belga prenda immediate distanze dal sindacato Fgtb, che ha offeso prima di tutto lo stesso popolo belga". Lo dichiara Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d'Italia.Lo dice Mauro Malaguti, deputato di Fratelli

MARCINELLE, RIZZETTO (FDI): “DA FGTB GESTO VERGOGNOSO, MANCATO RISPETTO ALLA MEMORIA DELLE VITTIME”

(ASI) Roma - "Nel giorno in cui si commemorano le vittime della tragedia di Marcinelle, la scelta del sindacato belga FGTB di voltare le spalle durante l'intervento del Presidente del Senato, rivendicando poi pubblicamente il gesto, è vergognosa e inaccettabile. Marcinelle rappresenta una ferita profonda nella storia del lavoro e dell'emigrazione italiana. Ci ricorda quanto la tutela della vita, della sicurezza e della dignità dei lavoratori debba essere un patrimonio condiviso, al di là di ogni appartenenza e contrapposizione politica. Un impegno che quest’anno assume un valore ancora più forte con la prima celebrazione della Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro, istituita su iniziativa italiana. Trasformare una commemorazione così solenne in un’occasione di contestazione politica è una scelta che tradisce lo spirito unitario di questa giornata e non rende giustizia alla memoria delle vittime che siamo chiamati a onorare". Lo dichiara in una nota l'on. Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia, presidente della Commissione Lavoro della Camera.

MARCINELLE, MAULLU ( FDI) VERGOGNOSA PROVOCAZIONE DELLA CGIL: LA SINISTRA PRENDA LE DISTANZE

(ASI)Quanto accaduto oggi a Marcinelle è semplicemente indegno. Voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa legge il messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e ripetere la stessa provocazione durante l’intervento della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna significa calpestare il rispetto dovuto alle vittime e alle istituzioni. Sebbene il sindacato belga FGTB si sia assunto la paternità del gesto, dalla CGIL ci aspettiamo una presa di distante e di posizione e non la trasformazione di una cerimonia solenne, dedicata alla memoria di lavoratori italiani morti in una delle più terribili tragedie della nostra emigrazione, in un miserabile palcoscenico di faziosità politica. Un comportamento ancora più vergognoso perché compiuto da chi pretende ogni giorno di parlare a nome dei lavoratori. A Marcinelle avrebbero dovuto esserci soltanto memoria, raccoglimento e unità nazionale. La CGIL ha scelto invece l’intolleranza e la provocazione, offendendo il significato stesso della commemorazione. La sinistra dica con chiarezza da che parte sta: con il rispetto delle vittime e delle istituzioni oppure con questa indecente sceneggiata. Su un episodio tanto grave non sono ammissibili silenzi, ambiguità o giustificazioni serve una puntuale presa di distanza da Landini e i suoi sodali". Lo dichiara il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Stefano Maullu.

Marcinelle, Menia (FdI): Cgil si dissoci da colleghi Fgtb

(ASI)“Il sindacato belga FGTB si assume la paternità del vergognoso gesto avvenuto a Marcinelle, tentando di scagionare in qualche modo i compagni della CGIL. Del resto oggi condividevano lo stesso fazzoletto rosso con la firma dei due sindacati. In realtà però questa ammissione di colpa non assolve proprio nessuno: ora la CGIL si dissoci dai colleghi belgi, condannando la grave mancanza di rispetto verso l’Italia, rappresentata oggi al Bois du Cazier dal Presidente del Senato che ha dato lettura del messaggio del Capo dello Stato. Sono qui a Marcinelle, come sempre da quarant’anni, quando ci venivo con Tremaglia, per onorare al meglio le 262 morti di 70 anni fa. E credo che politicizzare un così tragico anniversario fa male all’Italia e agli italiani”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Roberto Menia, vicepresidente della commissione Esteri e Difesa a Palazzo Madama.

Montaruli (Fdl): spettacolo indegno da Cgil, Schlein prenda le distanze dallo scempio che Landini nega 

(ASI)“Spettacolo indegno oggi a Marcinelle, inscenato dai rappresentanti della Cgil che durante la commemorazione hanno voltato le spalle al Presidente del Senato mentre leggeva il messaggio del Presidente Mattarella. L'ennesimo gesto di intolleranza dettato dal cieco odio politico manca di rispetto alla memoria dei nostri connazionali. Dopo le parole di circostanza sulla commemorazione, da parte di Elly Schlein ci aspettiamo una parola per prendere le distanze da questo scempio che l'amico Landini nega, ma le immagini le abbiamo viste tutti. Ed a poco valgono le parole del rappresentante del sindacato belga Fgtb, oggi unito ai colleghi della Cgil. Chiediamo rispetto non solo per le Istituzioni ma anche per i nostri connazionali morti tragicamente sul lavoro". Così in una nota il Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli

Marcinelle, Russo (FdI): da Cgil insulti a istituzioni, è atto di vilipendio

(ASI)“Quanto accaduto questa mattina durante le commemorazioni della tragedia di Marcinelle è un episodio grave e vergognoso. I rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ripetendo lo stesso comportamento durante l’intervento della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. Trasformare una commemorazione in una contestazione politica è inaccettabile. È un atteggiamento irrispettoso verso le istituzioni e, soprattutto, verso la memoria delle vittime di Marcinelle. Compiendo questo gesto, la Cgil ha insultato le più alte cariche della Repubblica: un vero e proprio atto di vilipendio”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Raoul Russo.

Marcinelle, Scurria (FdI): Cgil si vergogni, gesto grave

(ASI)“Questa mattina, durante le commemorazioni della tragedia di Marcinelle, la Cgil si è resa protagonista di un gesto grave e fuori luogo. I suoi rappresentanti si sono voltati di spalle mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso è accaduto durante l’intervento della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. È un comportamento che dovrebbe far riflettere e, soprattutto, vergognare chi lo ha compiuto. Colpisce che, nonostante l’evidenza, Landini abbia negato quanto accaduto”. Lo dichiara il vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Marco Scurria.

Marcinelle, Trancassini: parole Landini sono toppa peggio del buco, messinscena vergognosa

(ASI)Roma, 8 ago. – «La toppa è peggio del buco: le parole di Landini sono tanto imbarazzanti quanto è squallido il comportamento della delegazione CGIL a Marcinelle. Voltare le spalle durante la commemorazione di 262 lavoratori morti è una scelta vergognosa, non una normale forma di dissenso politico. Una giornata dedicata alla memoria e al sacrificio di tanti italiani non può diventare il teatro di una protesta di parte. Ancora più grave è farlo mentre viene letto il messaggio del Presidente della Repubblica. Landini chiarisca allora se condivide quel comportamento o se intende prenderne le distanze. Perché davanti a Marcinelle non dovrebbero esistere appartenenze politiche, ma soltanto rispetto per chi ha perso la vita lavorando. La CGIL ha trasformato una giornata di memoria in una scena di ostilità politica. E questa, più che una contestazione, è stata una vergognosa messinscena». Lo dichiara in una nota Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d'Italia e Questore della Camera.

Marcinelle. Bignami (FdI): da Cgil inciviltà alla memoria delle vittime. Grave spalle a La Russa mentre legge Mattarella 

(ASI)“Grave quanto accaduto questa mattina nel corso delle commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle al Bois du Cazier, dove diversi rappresentanti della Cgil si sono ostentatamente voltati di spalle mentre il presidente del Senato, Ignazio La Russa, interveniva leggendo il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Stesso atteggiamento quando ha preso la parola il vicepresidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna. Un comportamento inaccettabile che testimonia che la sinistra, accecata dall’odio politico, non si ferma nemmeno dinanzi alla morte atroce e drammatica di tanti nostri connazionali. Ed è grave che Landini non si sia immediatamente scusato per quanto accaduto. Altro che colpo di sole, forse il sole non gli ha fatto vedere quello che è evidente a chiunque. E tutti, a partire dalle minoranze, prendano le distanze rispetto a uno spettacolo che offende le Istituzioni e la memoria di quei tanti italiani che andati all’estero legalmente per migliorare le proprie condizioni di vita, trovarono la morte”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

MARCINELLE, MANCINI (FDI): DA MEMORIA 136 ITALIANI UNA NUOVA CULTURA DEL LAVORO

(ASI)“Settant'anni dopo, Marcinelle non è un rito commemorativo: è un dovere che ci interroga sul presente. Onorare quei 136 italiani significa impegnarsi perché nessuno, oggi, esca di casa per andare a lavorare e non vi faccia più ritorno”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d'Italia Paola Mancini, componente della Commissione Lavoro, Sanità e Previdenza sociale, in occasione del settantesimo anniversario della tragedia del Bois du Cazier.

“L'8 agosto 1956, nella miniera di Marcinelle, persero la vita 262 lavoratori di dodici nazionalità, 136 dei quali italiani: emigrati partiti in cerca di un futuro migliore, che trovarono la morte nel buio di una miniera. La loro storia è memoria collettiva, ma anche simbolo del contributo che milioni di italiani hanno dato, con il proprio sacrificio, alla crescita del Paese e dell'Europa. Da venticinque anni, grazie alla lungimiranza di Mirko Tremaglia, l'8 agosto è la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Oggi quella memoria diventa patrimonio dell'intero continente: la Commissione europea ha accolto l'appello del Parlamento e di numerosi Stati membri, tra cui l'Italia, proponendo di dedicare l'8 agosto a una Giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro e per la dignità dei lavoratori. Ma la memoria non basta a se stessa. Ancora oggi, nell'Unione europea, oltre tremila lavoratori all'anno perdono la vita per infortuni. Marcinelle ci ricorda che gran parte di queste morti non sono fatalità: nascono da rischi conosciuti, da regole disattese, da controlli mancati. La sicurezza sul lavoro è la misura della civiltà di una nazione. Per questo serve impegno ogni giorno per una nuova cultura del lavoro, in cui sicurezza e dignità della persona non siano un costo da comprimere, ma il fondamento stesso dello sviluppo. Non c'è competitività autentica, non c'è crescita solida, se costruite sulla pelle di chi lavora. Mi auguro soltanto che una ricorrenza così alta resti per tutti luogo di unità e non di divisione. La memoria di quei caduti merita rispetto pieno, al di sopra di ogni contrapposizione: è il senso di una comunità nazionale che non dimentica i propri figli e che, ricordandoli, sceglie di andare avanti”.

Nota della Redazione

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