Ex ILVA, Turco (M5S): Le sentenze si rispettano. Ora si chiude l'area a caldo e si apra accordo programma per il futuro di Taranto. Quella fabbrica non è sicura
(ASI) Roma - “A poche ore di distanza dall'ultimo incidente in Afo2, che ha visto un lavoratore investito da un muletto, è bene ricordare al Governo che le sentenze della magistratura si rispettano. Se i giudici hanno disposto la chiusura dell’area a caldo, quella decisione va eseguita.
La politica non può continuare a rifugiarsi dietro ricorsi o rinvii: deve assumersi la responsabilità di costruire il futuro di Taranto. La posizione del Movimento 5 Stelle è sempre stata chiara: chiudere definitivamente l’area a caldo e tutte le fonti inquinanti, avviare le bonifiche, tutelare lavoratori e imprese dell’indotto e aprire subito un Accordo di Programma con Governo, enti territoriali e parti sociali per la riconversione industriale. Ma anche implementare nuovi investimenti, nuova occupazione, misure per i lavoratori esposti all’amianto e accompagnamento all’esodo. Questa è una linea che il Movimento 5 Stelle sostiene da sempre, ma che nei Governi Conte non è stata pienamente portata a compimento, perché si è dovuta gestire la sussistenza di un contratto di cessione dell’Ilva, sottoscritto nel 2017 e secretato dall’ex ministro Calenda, che ha fortemente condizionato i margini di intervento. Il Governo Meloni, invece, ha avuto quattro anni per cambiare rotta e non lo ha fatto. Ha continuato a inseguire un fantomatico progetto di privatizzazione basato sul carbone e sul ciclo integrale, senza costruire una vera alternativa industriale e occupazionale. Nel frattempo sono stati consumati anche gli ultimi 100 milioni di euro di prestiti pubblici, risorse che difficilmente saranno recuperate, senza aver avvicinato di un solo passo la soluzione definitiva. L’annunciato ricorso in Cassazione è soltanto uno specchietto per le allodole: serve a spostare l’attenzione dal fallimento del Governo, ma non costruisce una soluzione industriale e non sospende automaticamente gli effetti del provvedimento. È l’ennesimo tentativo di prendere tempo dopo quattro anni di promesse mancate e rinvii. Taranto merita rispetto, verità e un futuro. Se il Governo continua a rincorrere le sentenze anziché governare la transizione, significa che ha fallito a cominciare dal ministro Urso. Chi ha portato il dossier ex Ilva in questo vicolo cieco dovrebbe assumersene fino in fondo la responsabilità politica a partire dalla Presidente Meloni, che non ha mai proferito parola, come se la questione non la riguardasse. Anche per questo serve mandare a casa questo Governo. Nel frattempo, auguro all'ennesimo lavoratore coinvolto in un incidente in ex Ilva di riprendersi al più presto, ricordando ancora una volta al Governo la precarietà delle condizioni di sicurezza interne allo stabilimento". Lo afferma in un comunicato stampa il Sen. Mario Turco, Vicepresidente e Delegato alle Politiche Economiche e Fiscali del M5S
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