(ASI) Roma, - "Il 51° anniversario della firma degli Accordi di Helsinki del 1° agosto 1975 ci ricorda che la stabilità continentale si fonda su pilastri imprescindibili: libertà, legalità e sicurezza. Principi storici che oggi non possono prescindere dalla ferma difesa dei confini esterni dell'Unione Europea, messi a durissima prova dal collasso migratorio in corso a Ceuta.
Le immagini sconvolgenti degli ultimi giorni provenienti dall'enclave spagnola, investita da un flusso incontrollato di clandestini, certificano il totale fallimento delle politiche migratorie della sinistra e del governo di Pedro Sánchez. Come giustamente evidenziato dal nostro Vicepremier Matteo Salvini, di fronte a questa emergenza l'attivazione delle clausole di salvaguardia previste dal codice Schengen e l'immediato ripristino delle verifiche di frontiera con la Spagna diventano decisioni doverose a tutela della nostra sicurezza nazionale.
In qualità di Vicepresidente dell'Assemblea Parlamentare OSCE e Rappresentante speciale per la lotta alla criminalità organizzata, ritengo fondamentale richiamare lo spirito originario di Helsinki sulla cooperazione istituzionale. Questa sinergia tra Stati deve tradursi immediatamente in azioni concrete: fermo contrasto alla tratta di esseri umani, blocco delle partenze, respingimenti efficaci e controlli rigorosi. Difendere le frontiere non è una scelta facoltativa, ma un obbligo morale comune per salvare l'Europa e garantire alle nuove generazioni un futuro di pace e stabilità".
Così il deputato della Lega Eugenio Zoffili, Vicepresidente e Rappresentante speciale per la lotta alla criminalità organizzata dell'Assemblea Parlamentare OSCE.



