(ASI) Roma - Oggi ricordiamo la strage di via D'Amelio che massacrò Paolo Borsellino e gli agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Il dolore è lo stesso di quelle ore di 34 anni fa. La volontà di ricercare la piena verità invece è sempre più forte.
Ed è per questo che in Commissione antimafia abbiamo lavorato a fondo sul dossier mafia-appalti, la vera e decisiva causa di quella strage. I depistatori, coloro che costruiscono teoremi politici su questa vicenda, sono stati smentiti in maniera clamorosa. Abbiamo ascoltato le chiare e nette affermazioni, in questi mesi, del Procuratore della Repubblica di Caltanissetta De Luca, che sta facendo un lavoro fondamentale. E da lui, dalla sua Procura, sono venute affermazioni decisive sull’inchiesta mafia-appalti. Ci sono complicità e vicende che non sono state messe chiaramente in luce. Pignatone ed altri dovrebbero spiegare tante vicende negative del passato che li hanno visti protagonisti. E alcuni, che hanno fatto della speculazione politica la loro ragione di vita, dovrebbero prendere atto di una realtà che emerge con chiarezza nelle inchieste giudiziarie. Ricordiamo quindi Paolo Borsellino e gli appartenenti alle Forze di polizia con un impegno concreto e attuale per la verità totale e completa. E riteniamo che, nelle prossime settimane, in Commissione antimafia si potranno fare affermazioni importanti e di rilevanza storica. A questo siamo sinceramente votati e ci impegneremo come abbiamo fatto in tutti questi anni. Lo dobbiamo a chi ha sacrificato la propria vita per lo Stato, per la legalità e per la lotta alla mafia”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, membro della Commissione Antimafia.


