(ASI) "Mentre il Governo incassa il colpo del voto contro legge elettorale, ci pensa il Paese reale a riportare l'attenzione sulle vere necessità dei cittadini: oggi i rider scendono in sciopero per denunciare paghe insufficienti e condizioni di lavoro rese ancora più insostenibili dalle ondate di calore. Un caldo che incide inevitabilmente sulla salute dei lavoratori, e di conseguenza sui loro guadagni, quando pagati a cottimo", lo dichiara Annalisa Corrado, responsabile Ambiente nella segreteria nazionale ed eurodeputata del Pd.
"Il caldo non è più una condizione passeggera, ma una realtà strutturale, che diventa drammatica quando ricade sulle fasce della popolazione più esposte e i contesti più fragili. Come accade per le carceri, dove il sovraffollamento, che ha raggiunto il 139%, unito alla mancanza di personale rendono ancora più disumane e insostenibili le condizioni di caldo estremo che stiamo vivendo in modo ormai sempre più costante", prosegue. "Sono due realtà diverse, ma raccontano la stessa Italia: quella del Paese concreto, dove ogni giorno le persone chiedono sicurezza, dignità e tutele essenziali. E invece, mentre crescono le emergenze sociali e climatiche, il governo Meloni insegue battaglie identitarie e prove di forza che finiscono per scontrarsi con la realtà. La bocciatura della maggioranza della legge elettorale ne è la riprova. Se Meloni non è in grado o non ha voglia di dare risposte concrete, si faccia da parte", conclude.



