(ASI) "Il provvedimento adottato in via definitiva, negli scorsi giorni, dal Senato, per consentire, in maniera onerosa, agli italiani residenti nei Paesi extra-europei di accedere alle prestazioni sanitarie in Italia, presenta forti criticità (dovute alle scelte compiute dal Governo e dalla maggioranza di centrodestra) che devono essere urgentemente corrette.
I parlamentari PD della Circoscrizione Estero avevano presentato, a inizio legislatura, una proposta di legge - a prima firma di Christian Di Sanzo - per includere gli italiani all'estero nei Paesi extra-europei nel servizio sanitario nazionale, venendo incontro alle legittime richieste dei nostri connazionali residenti all'estero. La norma adottata ha però bene poco a che fare con la proposta del Partito Democratico e prevede, invece, la possibilità, per i cittadini residenti all'estero in paesi extra-europei di usufruire del servizio sanitario nazionale solo a fronte del pagamento di un contributo di 2000 euro l'anno.Purtroppo nessuna delle nostre proposte di emendamento è stata accolta dalla maggioranza. Avremmo infatti voluto - coerentemente con quanto accade in Italia - un contributo proporzionale al reddito, una esenzione per gli studenti e per i pensionati che pagano in Italia le tasse sulla propria pensione. Vi è poi una vera e propria 'trappola': chi inizia a versare il contributo è obbligato a farlo per tutta la vita, pena il pagamento degli arretrati. Il testo presenta inoltre incertezze applicative e rischi di discriminazione per i connazionali che – come normalmente accade – alternano periodi di residenza in Italia e all'estero. Sono queste le ragioni per cui - a fronte peraltro della reiterata indisponibilità di governo e maggioranza a un confronto costruttivo sulle problematiche degli oltre 7 milioni di italiani che vivono, studiano e lavorano nel mondo - chiediamo di modificare un provvedimento che, conclude Vecchi, non fornirà risposte adeguate alla grande maggioranza dei nostri concittadini". Lo dichiara in una nota Luciano Vecchi, responsabile per gli italiani nel mondo del Partito Democratico.



