(ASI) "Mentre Bruxelles continua a inseguire burocrazia e ideologia, il Governo italiano porta finalmente proposte concrete per difendere industria e lavoro europeo. Il non-paper annunciato dal ministro Urso sul comparto degli elettrodomestici va nella direzione giusta: riconoscere il settore del bianco come strategico e fermare la concorrenza sleale asiatica.
Urso sta facendo quello che l'Europa avrebbe dovuto fare anni fa: difendere le imprese prima che chiudano. Il caso Electrolux dimostra che il tempo è finito. E il fatto che oggi Bruxelles sia costretta a correggere Cbam, Ets e altre norme ideologiche certifica il fallimento delle politiche industriali europee degli ultimi anni. D'altronde, prima del governo Meloni, l'Italia mancava ai tavoli dove si decidevano le strategie industriali europee: i governi di sinistra disertavano il Consiglio Competitività, lasciando il nostro Paese senza voce in capitolo su dossier decisivi per industria e occupazione".
Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia Gianpietro Maffoni, componente della Commissione Industria a Palazzo Madama.



