(ASI) “L’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, finge disponibilità a chiarire sulla gestione del Covid ma in realtà non dimettendosi, come gli hanno chiesto il presidente Lisei e i deputati Buonguerrieri e Filini, non crea le condizioni necessarie perché ciò avvenga.
Dice di avere detto tutto ma è falso. Vorremo sapere, ad esempio, come sono stati impiegati i fondi che l’Unione delle comunità islamiche ha raccolto e donato all’Italia dal momento che sul punto non c’è alcuna rendicontazione; vorremmo sapere perché sostiene di non aver indirizzato i suoi clienti dello studio verso altri legali quando, invece, è evidente che almeno una delle pratiche che gestiva è passata al suo collega di studio avv. Luca Di Donna e chissà quante altre. Perché mente? Di cosa ha paura? Cosa sta cercando di nascondere? Per una volta almeno il presidente Conte smetta di essere avvocato di se stesso e provi ad essere l’avvocato del popolo che si è sempre professato”. Così in una nota il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Massimo Ruspandini.



