(ASI) Roma – “Arriva una pesante bocciatura al disegno di legge della maggioranza sulla riforma del Servizio sanitario nazionale, che secondo Fondazione GIMBE ambisce a potenziare sia l'ospedale sia il territorio senza mettere sul piatto risorse aggiuntive, non fa alcun cenno alla prevenzione e apre spazi alla sanità privata.
Il presidente Cartabellotta, ascoltato in Commissione al Senato, ha parlato di ‘numerose criticità che non solo compromettono la possibilità di raggiungere gli obiettivi dichiarati, ma rischiano di generare effetti negativi sull'equità nell'accesso alle cure’. Il tutto di fronte a una delega in bianco che ha totalmente scavalcato ed esautorato Parlamento e Regioni. Insomma, una riforma senza un euro e senza un senso, che bocciamo senza appello perché sembra voler riportare il Paese indietro di cinquant’anni, a prima dell’istituzione del SSN. Per questi motivi, crediamo che la riforma andrebbe cancellata e riscritta da capo con l’apporto di tutti gli attori coinvolti, politici, istituzionali e professionali”. Lo scrivono in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato.



