×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) Com'è consuetudine nel costume italico, dopo il fatidico evento, su qualsiasi argomento cala un silenzio tombale. Vi sono di norma 5 – 6 giorni di accesissimo dibattito, di discussioni accanite, di diverbi scintillanti, e poi si spegne tutto, come se nulla fosse mai accaduto. E' un costume del nostro popolo, non c'è molto da fare, se non curarlo definitivamente.

Nel momento in cui sto scrivendo questo articolo, si è spento definitivamente, anche per quest'anno, tutto il movimento relativo al Giorno del Ricordo dell'Esodo giuliano – dalmata, celebrato, per legge dello Stato, ogni anno il 10 febbraio, dal 2004.

I giorni prima, e un paio di giorni susseguenti l'evento, sono costellati di conferenze, presentazioni di libri, manifestazioni, fiaccolate e celebrazioni istituzionali. Come se il problema dell'esodo fosse riconducibile a 5 – 6 giorni che vanno dall'8 al 14 febbraio di ogni anno. Rispetto al silenzio, comunque, è già un grosso passo avanti che lo Stato ha compiuto come atto di ricordo e di scuse verso dei fratelli italiani più sfortunati di noi.

Il mio dubbio, visti i fatti che si sono potuti vedere quest'anno nelle tv e nei giornali nostrani, è il seguente: ha senso celebrare un giorno del ricordo, e autorizzare gli eventi per poterlo negare?

La prima che ha aperto il fuoco è stata il Sindaco di Genova, Marta Vincenzi, che invitava a ricondurre il contesto delle foibe al fascismo. Corretta interpretazione, se non fosse che i giuliano – dalmati subirono tre esodi, a partire dal 1848 in poi. E' chiaro che la Vincenzi si basa su una personalissima ricostruzione storica, si potrà pensare. Invece è sempre schiava della sua parte politica, che la influenzerà sino al termine della sua militanza. Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, ha per la prima volta fatto tacere chiunque, arrogandosi il diritto di celebrare in perfetta solitudine il Giorno del Ricordo. Anche in questo caso, i conti tornano: Pisapia, militante di Sinistra, Ecologia e Libertà, uno dei parlamentari che assieme a Vendola (compagno di partito) ha votato contro l'istituzione legislativa del 10 febbraio, non poteva che agire in questo modo. La politica, signori, la politica. La presidentessa della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha affermato di voler superare i rancori nella storia ed evitare strumentalizzazioni politiche in relazione alle foibe e all’esodo giuliano – dalmata. Anche in questo caso, la parte politica della Marini, invita all'oblio, quasi si dovesse nascondere ciò che i suoi avi (ispiratori o esecutori, questo non possiamo saperlo) hanno fatto un sessantennio fa. Non voglio dimenticare il Sindaco di Pistoia, che ha regalato agli studenti un saggio fìlotìtino e farneticava di una «insurrezione popolare antifascista».

Dulcis in fundo, senza citare i contro – cortei per le fiaccolate dei vari militanti dei partiti politici o associazioni che volevano commemorare il Giorno del Ricordo, (emblematico quello di Firenze, dove si esaltava Tito!), privi di ogni logica, vista una legge istituzionale, v'è stata la puntata di Porta a Porta, del celeberrimo Bruno Vespa. Lasciando perdere le deliranti dichiarazioni di Marco Rizzo dei Comunisti Italiani, che continua ad avere una visione dicotomica fascismo – antifascismo (quando in questo caso l'interesse è ed era l'Italia e i suoi confini naturali), l'ospite d'onore aveva nome di Alessandra Kersevan, riduzionista delle foibe e dell'esodo giuliano – dalmata. Direttrice della Casa Editrice Kappavu, di “resistenza storica”, è riuscita a dire, contro qualsiasi fondamento logico, che il Giorno del Ricordo andava fissato in data 10 giugno del 1940 o 6 aprile del 1941, anni rispettivamente della dichiarazione di guerra italiana a Francia e Gran Bretagna ed invasione della Jugoslavia. Penso che nessuno voglia festeggiare l'entrata in una guerra perduta, e nemmeno l'invasione di uno Stato, che un paio di giorni prima per un rovesciamento governativo aveva stracciato il patto che aveva firmato di alleanza con Germania ed Italia, e perciò nemico dei due stessi. Chiaramente il mondo dell'esodo, presente in studio, ha visto e vissuto la trasmissione in maniera sincopatica e caotica, ferita dalle parole di una persona che ha chiari sentimenti anti – italiani, fondati su una logica personalissima di propaganda titoista. Cosa, quest'ultima che nemmeno i due stati sloveni e croati fanno più, avendo condannato il dittatore Josip Broz.

Questa rapida carrellata ci fa apprendere diversi elementi: sicuramente, in primo luogo, il giorno del Ricordo è ancora vittima di speculazioni politiche, invece di una sana sete di sapere storico; non ha senso alcuno autorizzare la commemorazione e al tempo stesso la negazione, ricordiamo che ciò non accade il 27 gennaio o in altre occasioni, per senso logico; la storia, non essendo passione politica, andrebbe vista con occhi scevri, liberi ed aperti ad un dibattito. Se non vi sono questi elementi, è chiaro che il 10 febbraio, ricorrenza importantissima, non sarà mai patrimonio condiviso, bensì solo di una parte degli italiani. Perpetrando la mancata conoscenza, e non potendo mai saldare quel debito fortissimo che abbiamo col confine orientale dal 1947 ad oggi.

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

DL Rimqatri Colucci (M5S): una pezza cucita male, altro tassello del fallimento del governo 

(ASI) Roma - "Torniamo a discutere di immigrazione dentro un decreto-legge, ma questa volta siamo davanti a un decreto che nasce per correggere una norma che la maggioranza aveva ...

Dl Rimpatri. Ruspandini (FdI): con il governo Meloni è lo Stato che decide chi entra e non gli scafisti

(ASI) “Il dl rimpatri è legge. Era un impegno che avevamo preso con gli elettori: devono essere gli Stati a decidere chi entra nella nostra Nazione e non gli scafisti, e ...

Ue, Petizione Euromò al Parlamento: “Troppe sedi: spreco soldi e danno per ambiente”

(ASI) “Il Direttivo nazionale del Movimento “Europa Unica - Euromò” ha inviato alla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo, contestualmente all’avvio di una specifica raccolto firme - a ...

Accordo Usa-Iran, Confeuro: “Bene per agricoltura. Pace duratura, Trump sia coerente”

(ASI) “L’intesa preliminare raggiunta tra Usa e Iran, che dovrebbe culminare con la firma dell’accordo di pace prevista a Ginevra il prossimo 19 giugno, rappresenta una notizia di grande ...

Vitali(FDI Perugia): rimpatrio del cittadino cambiano, La sicurezza viene prima di tutto. Basta minimizzare il degrado. 

(ASI) “Il rimpatrio del cittadino gambiano responsabile del tentato rapimento di una bambina di cinque anni nei pressi della stazione di Perugia dimostra che, quando lo Stato dispone degli strumenti ...

Confedilizia: l'IMU va superata e, intanto ridotta

(ASI) “Entro oggi va pagata la prima rata dell’Imu. Una scadenza che richiama l’attenzione sul carico fiscale rappresentato da un’imposta che grava sugli immobili per circa 22/23 ...

Roberto Fiore (FN): la finzione ideologica è finita, l'avvenire appartiene al popolo 

(ASI) "Le parole di *Stefano Bonaccini* sono l'ammissione tardiva di una verità ormai acclarata: l'antifascismo usato come spauracchio elettorale non funziona più.

Gli eroi dimenticati che salvarono mio nonno nel 1943

(ASI) In memoria di quel gesto coraggio estremo di due anonimi eroi salvarono una vita a mio nonno ettore Vignali in Grecia nel 1943. 

Innovazione, Il Dott. Guido George Lombardi entra nel tavolo tecnico dell’intergruppo parlamentare su Digital Asset, Blockchain e Bitcoin

(ASI) I 14 Gruppi di Lavoro dell’Intergruppo Parlamentare, presieduto dall’On. Marcello Coppo, sono attualmente operativi e impegnati nella definizione delle prime proposte legislative attese entro settembre 2026, a tutela dell’...

Sport, Ambrosi(FDI):  piena chiarezza per tutelare la credibilità dello Stato dello Sport italiano 

(ASI) "Ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani per chiedere quali iniziative siano state adottate e quali strumenti siano previsti dall'ordinamento sportivo a seguito delle notizie ...

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113