×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113

(ASI) «Tecnica del colpo di Stato» è stato forse il maggior successo editoriale di Curzio Malaparte, al secolo Kurt Erich Suckert. Gli costò il confino, tra l'altro, non appena vide la luce in Italia, dopo la prima pubblicazione in Francia. Se la prendeva con Mussolini e il suo regime, un po' da ingrato, visto il fervore malapartiano della prima ora.

Evidenziava difetti, ma anche virtù, di un presunto colpo di stato. Mi perdoni Malaparte, ma le tecniche usate dal governo sembrano proprio da colpo di stato. Dapprima il modo con cui il presidente è giunto al potere. Si può essere certi che nessuno avrebbe votato il governo dei professori. La macchina è stata costruita da un ardito colpo di mano del presidente della Repubblica, il solo che potesse nominare Monti dapprima senatore a vita, e poi primo ministro. Poi sono venuti i professori, le persone che dovevano salvarci dal baratro. Almeno così, ci è stato raccontato. Anche il decreto, prende il nome di “salva – Italia”, proprio per dare il carattere salvifico e necessario senza altre condizioni. Peccato che siano presenti liberalizzazioni che danneggeranno solo il Paese, in particolare categorie che non avevano affatto bisogno di questi provvedimenti. Se pensiamo di risolvere il problema crescita – occupazione con le licenze dei taxi, allora la propaganda deve affinare meglio le sue tecniche.

E allora, detto fatto. Cominciando con le incursioni in tutti i Tg possibili e talk – show nazionali, Monti ha chiamato a raccolta pure una presunta bambina di due anni e mezzo, probabilmente prodigio, che ha compreso, guardando la tv, che lui era la persona giusta per il nostro paese e che stava facendo le cose giuste. La bambina, premurosa di farlo sapere a nonno Mario tramite una letterina, farebbe la comparsa perfetta in una Russia staliniana, o in una Corea del Nord. Non in un'Italia del 2012. Forse il disprezzo stesso che Monti ha per gli italiani, in particolare per i giovani, lo induce ad utilizzare tecniche propagandistiche da terzo mondo. D'altronde, se la considerazione per il prossimo è bassa, non ha alcun senso utilizzare tecniche di comunicazione elevate. Se i sudditi fanno ribrezzo al re, è inutile dar loro parola, far sì che si esprimano, dar loro spazio. Il re è lui, e i sudditi siamo noi. Chi ancora non si fosse reso conto, o è in malafede, o non vuole aprire gli occhi. Il quotidiano democratico – progressista La Repubblica, campione di piroette per difendere il premier, afferma, tramite la penna di Massimo Giannini, che l'asserzione di Monti sul lavoro – monotonia giovanile, rappresenta il primo scivolone pubblico di Monti. Forse nella visione di Repubblica. Nella realtà, è il suo pensiero, che è uscito dalla sua bocca senza troppi indugi. Lui, presidente del consiglio (per disegno altrui, non per elezione popolare), senatore a vita, (per elezione altrui), e altre cariche accumulate al parlamento europeo, nonché professore stimatissimo (dalle previsioni quasi mai azzeccate, basti pensare alle dichiarazioni Grecia – Euro) si sente in diritto di essere sprezzante e di disprezzare gli italiani. E non è il solo. Michel Martone asserisce che chi si laurea a ventotto anni è uno “sfigato”, ponendo se stesso come modello. E a parte i dubbi sulla sua nomina a docente ordinario sollevati dalla stampa nostrana, al ministro bisognerebbe spiegare che oggi, con o senza laurea, non si trova lavoro. E non è un limite anagrafico, è un limite di politiche sbagliate che questo esecutivo non vuole affatto correggere.

La propaganda vorrebbe convincerci che i mercati finanziari ci impongono di cancellare l'articolo 18. Non c'è che dire, bisognerebbe inventarle meglio, prima di consegnare notizie simili alle agenzie di stampa. I mercati finanziari si interesserebbero all'articolo che regola il licenziamento in Italia. Quali mercati? Le agenzie di rating? Le aziende della leader di Confindustria? Giusto per capirci di più. Prima di affrontare una simile distruzione, di cancellare un articolo che rappresentava sino a poco tempo fa le garanzie di tutte le generazioni precedenti, sarebbe il caso di di pensarci, e di non emettere dichiarazioni a vanvera.

Il fatto che questo governo sia stato imposto dall'alto, dal vero autore dietro le quinte di questo miserrimo spettacolo (se non fosse chiaro, il New York Times l'ha incoronato pure re), non lo autorizza né a prendere in giro il popolo italiano, né a distruggere tutto ciò che incontra.

Se mi si consente, do pure un consiglio, a questo Governo. Cominci con la cultura: finanzi il centenario di Giovanni Pascoli, per il quale al momento non ci sono soldi. Un atto di galanteria gioverebbe, anziché fare propaganda da Corea del Nord.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

 
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.

Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
 

 

 

Ultimi articoli

Made in Italy. De Carlo (FdI): continuare a puntare sulla DOP Economy

(ASI) "Noi abbiamo una priorità, rendere costantemente innovativa la nostra straordinaria tradizione, perché ogni innovazione che possiamo relegare al mondo è frutto di una tradizione. E noi di Fratelli d'Italia abbiamo ...

Zan (Pd): Padova, sia fatta piena chiarezza su fermo e violenze

(ASI) "Le immagini e le testimonianze di quanto avvenuto a Padova la sera del 15 aprile sono gravissime e meritano risposte chiare e approfondite. Le scene che abbiamo visto parlano di ...

Gasparri (FI): noi ci confrontiamo più con Forze di polizia che con Askatasuna

 (ASI) "Nel decreto sicurezza sono presenti norme più severe per i posti di blocco. Nella vicenda Ramy quel ragazzo è morto in quell'inseguimento e questo ci rattrista molto ma non è ...

Acqua, Confeuro: "Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei"

(ASI) "Sicurezza idrica e resilienza dei territori: è stato questo il tema al centro dell'incontro organizzato a Roma da ANBI dedicato ai progetti previsti dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e ...

Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio.

(ASI) Esce oggi  la pubblicazione diErsilia Badalamentidal titolo: "Quando eravamo ricchi. Racconti e versi dell'Isola. Memorie di luce, mare e silenzio", (Collana Sapere & Sapori delle Isole Tremiti ...

Perù, povertà oltre il 27%

(ASI) Situazione sempre più drammatica in Perù per quanto riguarda le condizioni di vita della cittadinanza. Una recente analisi della Rete di studi per lo sviluppo (Redes) evidenzia infatti come ...

Gesenu al Festival Internazionale del Giornalismo 2026: un panel di approfondimento su come raccontare l’ambiente alle nuove generazioni

Si è svolto questa maĖna all’interno dell’Oratorio di Santa Cecilia un confronto su linguaggi, ecoansia e nuove forme di comunicazione per coinvolgere i giovani e promuovere una cultura ...

Umbria, ad Attigliano, Nicchi ufficializza la candidatura: “Scelta condivisa, non imposta. Ora serve stabilità”

(ASI) Umbria  In una fase definita “delicata” per la vita amministrativa di Attigliano, Daniele Nicchi annuncia la propria ricandidatura alla guida del Comune.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

Leonardo da Vinci: il pensiero che abbiamo smarrito di Salvo Nugnes

(ASI) Leonardo da Vinci nasce fuori dagli schemi. Figlio illegittimo, cresciuto ai margini, mai davvero dentro un posto preciso nel mondo.

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 113