Autonomia differenziata. Marinelli (Uil Scuola): "Continuiamo a difendere la scuola statale. La politica faccia la sua parte"

(ASI) Perugia - "A metà gennaio il Disegno di Legge Calderoli torna in discussione al Senato ed è necessario che la politica batta un colpo. Che questa idea piaccia alla Lega non è una sorpresa, ora chiediamo agli altri partiti di esprimersi chiaramente. Chi non è d'accordo con questa riforma deve dimostrarlo attraverso una opposizione reale e convincente".

Così in una nota la Segretaria Generale della Uil Scuola Rua Umbria Lucia Marinelli.

"L'autonomia differenziata potrebbe avere ricadute molto pesanti sull'istruzione – sottolinea la segretaria – e interessare inevitabilmente contratto, reclutamento, retribuzioni, programmazione dell'offerta formativa e percorsi di alternanza scuola lavoro. Motivazioni, queste, che ci trovano fortemente contrari nel tempo e da tempo. Già abbiamo avuto modo di comprendere quello che può succedere con il Dimensionamento scolastico, competenza delle Regioni, che ha generato, in Umbria, opposizione dei cittadini, delle famiglie e degli studenti. Laddove le scelte non vengono condivise, inevitabilmente poi si fanno i conti con il malcontento. Se gli interessi politici entrano nella scuola, così come accadrà con l'autonomia differenziata, non oso immaginare quali scenari potrebbero aprirsi, che di certo nulla avranno a che fare con la vera scuola e con coloro che la vivono quotidianamente"

Ricorda la Segretaria che: "nel 2023 abbiamo raccolto oltre 100 mila firme contro il progetto di regionalizzazione, un fatto importante che ha evidenziato una posizione chiara del personale della scuola. Ora – afferma – ci aspettiamo una ferma opposizione delle altre forze politiche che, ricordo, dovrebbero rappresentare anche l'opinione di quel milione di lavoratori che conoscono davvero la scuola italiana, che la fanno funzionare tutti i giorni, indipendentemente dal luogo geografico di lavoro".

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