(ASI) Si è tenuta questa mattina, alla presenza dei coordinatori regionali, Marco Croatti e Gabriele Lanzi, la conferenza stampa di presentazione della nuova coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia, Elena Mazzoni. L'ultima in ordine cronologico delle nove province della Regione. "La nomina dei coordinatori provinciali completa la riorganizzazione interna del Movimento 5 Stelle. Un percorso complicato anche a causa delle gravi crisi attraversate dal Paese negli ultimi anni, ma che grazie a Giuseppe Conte, è giunto proficuamente a compimento. Il Movimento 5 Stelle oggi possiede una struttura centrale e una territoriale, in grado di dare voce al meglio alle istanze dei cittadini e di portare avanti con la massima efficacia le nostre battaglie. In questa organizzazione sarà fondamentale il ruolo dei nuovi coordinatori provinciali: presidi decisivi per garantire la nostra presenza sui territori e il coordinamento con i nuovi gruppi territoriali. A Elena Mazzoni e agli altri coordinatori auguriamo buon lavoro. Così come ad ogni attivista, il cui contributo sarà sempre prezioso e indispensabile". Così in una nota i referenti del Movimento 5 Stelle per l’Emilia-Romagna, Marco Croatti e Gabriele Lanzi e la neo-coordinatrice provinciale di Reggio Emilia, Elena Mazzoni.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.
Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
(ASI) “L’intesa preliminare raggiunta tra Usa e Iran, che dovrebbe culminare con la firma dell’accordo di pace prevista a Ginevra il prossimo 19 giugno, rappresenta una notizia di grande ...
(ASI) “Il rimpatrio del cittadino gambiano responsabile del tentato rapimento di una bambina di cinque anni nei pressi della stazione di Perugia dimostra che, quando lo Stato dispone degli strumenti ...
(ASI) “Entro oggi va pagata la prima rata dell’Imu. Una scadenza che richiama l’attenzione sul carico fiscale rappresentato da un’imposta che grava sugli immobili per circa 22/23 ...
(ASI) "Le parole di *Stefano Bonaccini* sono l'ammissione tardiva di una verità ormai acclarata: l'antifascismo usato come spauracchio elettorale non funziona più.
(ASI) I 14 Gruppi di Lavoro dell’Intergruppo Parlamentare, presieduto dall’On. Marcello Coppo, sono attualmente operativi e impegnati nella definizione delle prime proposte legislative attese entro settembre 2026, a tutela dell’...
(ASI) "Ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani per chiedere quali iniziative siano state adottate e quali strumenti siano previsti dall'ordinamento sportivo a seguito delle notizie ...
(ASI) “Confeuro ha analizzato con grande attenzione gli ultimi dati diffusi dall’Istat sul comparto agricolo nazionale, dai quali emergono elementi incoraggianti ma anche criticità che richiedono interventi mirati e ...
(ASI) Roma - “Il decreto Lavoro è sbagliato e non cambierà di una virgola la vita delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro Paese. Un provvedimento che non affronta le principali ...
(ASI) "Le liste di proscrizione contro i giornalisti non fanno ridere. Non sono una battuta. Sono un metodo antico e pericoloso che appartiene alla cultura dell'intimidazione verso l'informazione libera.