Covid, Toninelli (M5S): si a decreto ma troppa confusione normativa, bene capienza impianti sportivi
(ASI) Roma - "Il Movimento 5 Stelle dice sì alla conversione di questo decreto-legge perché è uno degli strumenti con cui stiamo affrontando la battaglia contro la pandemia e contiene alcune misure certamente utili.
Siamo la prima forza del Parlamento e siamo i primi a voler garantire che l’azione del governo nell’interesse dei cittadini proceda in modo spedito ed efficace. Ma dobbiamo dirci una cosa importante: non stiamo lavorando in modo ordinato. Il messaggio e le informazioni che arrivano ai cittadini sono confusi. Ormai da mesi il Parlamento si trova ad esaminare e convertire decreti legge i cui contenuti sono superati da quelli dei decreti successivamente approvati dal Consiglio dei Ministri. Alcune norme si sovrappongono, talune disposizioni intervengono modificandone altre precedenti, che però non vengono né novellate né abrogate. Il risultato è una certa confusione sulle fonti normative vigenti. Per questo rivolgiamo un appello al governo: lavoriamo tutti insieme affinché la produzione normativa si dispieghi in modo più ordinato. In passato si è molto discusso dei provvedimenti d'urgenza adottati dal governo Conte II, in particolare dei dpcm: forse oggi in tanti stanno rivedendo la propria posizione".
Cosìin una nota il senatore Danilo Toninelli, capogruppo M5S in commissione Affari Costituzionali, nel testo della dichiarazione di voto sul decreto per la proroga dello stato di emergenza nazionale, approvato ieri sera dall'aula di Palazzo Madama.
"Nel lavoro svolto in commissione - aggiunge - il Movimento 5 Stelle ha lavorato ad alcune migliorie per le quali esprimiamo la nostra soddisfazione. Il ritorno alla capienza del 75% per gli impianti sportivi all'aperto e del 60% per quelli al chiuso è un importante recupero di 'normalità'. Allo stesso modo - conclude Toninelli - abbiamo lavorato per valorizzare la filiera dei produttori italiani di mascherine FFP2: adesso il protocollo d’intesa tra il Commissario straordinario e i distributori delle mascherine è esteso anche ai produttori, come è giusto che sia".

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