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Politica Nazionale

Cuzzupi (UGL): Scuola, un dicastero che non gratifica i propri dipendenti.

Di Redazione ASI 9 Novembre 2021 – 12:26 2 min di lettura

Cuzzupi UGL Scuola(ASI) “C’è poco da discutere, la Scuola nel suo essere Istituzione è la prova concreta del fallimento di una politica che da troppo tempo si trascina mistificando la realtà e millantando soluzioni che poi non si realizzeranno mai o solo in minima parte”. Questa l’affermazione del Segretario Nazionale UGL Scuola, Ornella Cuzzupi,rispetto alle questioni del rinnovo contrattuale della categoria e delle cattedre scoperte.

“Il ministro Bianchi ha ormai definitivamente palesato la subalternità in cui hanno relegato il nostro compartorispetto ad interessi finanziari e di parte. Adistanza di 3 anni dalla scadenza dell’ultimo accordo contrattuale, siamo ancora a paventare chissà quali ragionamenti politici per giustificare l’elemosina (si parla di meno di 90/100 € lordi al mese)che si vuol dare ai lavoratori della scuola. Il tutto senza tener conto di alcun realistico parametro come quello del lavoro svolto in piena pandemia, del mancato adeguamento retributivo negli ultimi anni e, soprattutto del gap che i nostri stipendiregistrano nei confronti della media europea”.

Il Segretario esprime tutto il suo rammarico: “Ci troviamo al cospetto di un’enorme mistificazione mediatica. Si prospettano grandi operazioni, miliardi da investire, mega progettualità per assunzioni e edilizia scolastica mentre in realtà c’è un pugno di mosche. Una prova? Del tanto declamato interventismo che si voleva mettere in campo alla fine dello scorso anno scolastico– ricordate? copertura completa delle cattedre, interventi atti ad eliminare le maledette classi pollaio, mega concorsi e percorsi formativi – cosa si è realizzato? Nulla, assolutamente nulla, eppure si continua a decantare grandi progetti, attenti peròa rinviare nel tempo le ipotetiche soluzioni,sempre prospettate nei caratteri generalima mai specificate nei dettagli. In questo contesto - continua Cuzzupi - il rinnovo contrattuale è la nuova chimeracon la quale perder tempo in attesa dell’affondo che, stando alle premesse, si ridurrà nell’elemosina di cui abbiamo parlato. Certo, diranno che sono previsti interventi atti a valorizzare i docenti più bravi e magari anche i dirigenti, poi poco importa se questi ultimi rischiano di accollarsi la grandissima responsabilità di gestire in prima persona i casi Covid nelle scuole, tutto per tacitare e tirare avanti in attesa di un ulteriore“qualcosa” che farà ripartire la giostra del faremo e diremo”.

Il Segretario Nazionale affronta anche la questione dei precari e degli ATA. “I primi – dice – sono l’esemplificazione di come un problema semplice possa diventare complesso al massimo. La stabilizzazione di questi lavoratori,considerato anche il particolare momento, potrebbe essere realizzata attraverso un concorso per titoli e servizio accompagnato da un’esperienza di almeno 36 mesi. Un’indicazione arrivata da più parti, assolutamente condivisibile ma che non si vuol prendere in esame forse, e auspico che non sia così, per puro spirito partitico. Per non parlare del personale ATA, completamente dimenticato, quasi abbandonato al proprio destino. Noi, come UGL Scuola non abbandoniamo nessuno e riteniamo che, in assenza di chiari segnali innovativi, sia giunto il momento di unadecisa presa di coscienza del comparto”.

                                                                      

Nota della Redazione

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