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Politica Nazionale

Toscana. Funzione pubblica CGIL rende noto il perché non aderisce allo sciopero dell'1 giugno indetto a SEA ambiente e SEA Risorse .

Di Redazione ASI 1 Giugno 2021 – 08:16 3 min di lettura

cgil(ASI) Viiareggio -  "Rendiamo note le motivazioni per cui la nostra organizzazione non aderisce allo sciopero dell'1  giugno indetto a SEA ambiente e SEA RISORSE . Il  7 aprile u.s. scorso si è tenuto l'incontro con la Prefettura di Lucca per il tentativo di conciliazione  obbligatoria per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali.

  La motivazione portante dello stato di agitazione era il trasferimento in distacco  dei 19 lavoratori (poi divenuti 17 per le tutele riconosciute a 2 dirigenti sindacali interni) oltre al mancato confronto sulla annunciata fusione tra ERSU e SEA.  Nel confronto, grazie alla mediazione della Prefettura, si otteneva dalle controparti come riportato nel verbale quanto segue:  “ una volta adottato il progetto di fusione ed il relativo piano industriale , sarà avviato un confronto con le OO.SS per la definizione della situazione occupazionale. Manifesta (retiambiente) “a riguardo disponiblità a considerare anche la graduatoria di SEA AMBIENTE unitamente a quella di ERSU per soddisfare le esigenze di servizio” inoltre,  si “ ritiene possibile ridurre il periodo del distacco a 3 mesi, con l'impegno a ridiscutere tutte le questioni in esito alla definizione del progetto di fusione”. Quanto sopra avrebbe rappresentato un importante successo del sindacato nell'interesse dei lavoratori in distacco e per i precari delle graduatorie , se solo si fosse voluto cogliere tale risultato, invece incredibilmente le OO.SS.  che aderiscono allo sciopero hanno ignorato la possibilità di ottenere quanto richiesto nello stato di agitazione.

Non è finita: Su richiesta della CGIL a SEA AMBIENTE di sottoscrivere un accordo per favorire il rientro dei lavoratori in distacco , l'amministratore delegato rispondeva che “ Tenuto conto che la proposta dell'A.U. di SEA AMBIENTE spa di limitare il distacco al 30 giugno 2021 per ridefinire i criteri del distacco stesso insieme alle OO.SS non è stata accolta” , il distacco dei lavoratori sarebbe rimasto  con scadenza al 30 settembre.  Se non ci fossero di mezzo 17 lavoratori, il futuro di un'azienda importante e il destino di una quarantina di precari , verrebbe da ridere ! Il sindacato rifiuta di risolvere il problema per il quale sciopera e l'azienda  evita accuratamente di rimuovere il motivo per il quale subisce uno sciopero.

Qualcosa riteniamo che non quadri ed è bene che la città sia informata di fatti ed atti che sono documentati e documentabili.  Non dimentichiamo però che quando si parla di servizi di igiene ambientale, si parla di SOLDI PUBBLICI PAGATI DAI CITTADINI .  Noi crediamo che la città di Viareggio nel ponte del 2 giugno alla riapertura della stagione e nella fase di auspicabile ripresa dagli effetti della pandemia non meritasse questo sciopero  a nostro avviso senza motivi apparenti. Nel rispetto dei diritti di sciopero e di chi li proclama, in quest'occasione scegliamo di stare dalla parte dei LAVORATORI della SEA che  vogliono aprire un tavolo di trattativa, che avevamo ottenuto, sulla FUSIONE ; scegliamo di stare dalla parte dei lavoratori   TRASFERITI che avrebbero potuto  far ritorno nei cantieri SEA  tra pochi giorni ; scegliamo di stare dalla parte dei PRECARI della GRADUATORIA  SEA   che, ribadiamo, HANNO DIRITTO di essere impiegati nei servizi  per i quali hanno vinto una selezione pubblica e stiamo anche  dalle parte dei lavoratori del turismo, del commercio, dei servizi che alla riapertura (finalmente)  della stagione turistica avevano diritto di mostrare una città pulita ed accogliente ". Così in una nota FP CGIL – Michele Massari.                                                   

Nota della Redazione

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