(ASI) Le nuove regole per contrastare l’espansione del Covid-19 sono svariate. Vengono emanate con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri : DPCM. Fino al 27 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata ed in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero motivi di salute.

È comunque previsto e consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. È anche vietato sempre come riportato dal decreto : “ogni spostamento in entrata e in uscita da zona arancione e rossa, escluse le esigenze già citate”. Per chi abita in zona arancione è vietato ogni spostamento in un comune diverso, per chi abita in zona rossa sono vietati del tutto. La novità contenuta nel nuovo DPCM prevede in tutta Italia l’asporto fino alle 22 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande. (Su questo il Governo sta proprio in questi giorni discutendo sulla legittimità della decisione presa). Rimane : “vietato il consumo sul posto”. Le attività di “bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono consentite dalle 5 alle 18” in zona gialla.

A tavola solo in 4, “a meno che non siano tutti conviventi”. Dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. È sempre consentita la consegna a domicilio. E fino alle 22 la ristorazione da asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i bar l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18. In zona gialla e in zona arancione i negozi sono aperti. Nelle “giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali, gallerie, parchi commerciali, ed altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie, e tintori e, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie”. In zona rossa sono chiusi i negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Chiusi anche i mercati salvo la vendita di soli generi alimentari, e prodotti agricoli. In zona rossa sono chiusi parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Chi vive in zona gialla sempre secondo il Decreto : “può andare dalle 5 alle 22 a casa di amici e parenti una sola volta al giorno, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, portando con sé minori di 14 anni, persone disabili, o non autosufficienti conviventi, rimanendo all’interno della regione di residenza.” Chi vive in zona arancione può andare a far visita a parenti e amici in due o con minori di 14 anni, soltanto rimanendo all’interno del proprio comune di residenza. Le visite a parenti e amici sono vietate in zona rossa. È sempre secondo il decreto : “raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. “Si può andare nelle seconde case se si trovano in zona gialla e arancione. Può andare nella seconda casa il nucleo convivente, ma solo se la casa è disabitata”. Non si può andare nella seconda casa con amici o parenti.

È vietato lo spostamento se ci si trova in zona rossa. Sono “sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Sono invece consentite le attività sportive di base e l’attività motoria svolta all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ma nel rispetto delle norme di distanziamento, evitando gli assembramenti.” In zona arancione è consentita l’attività motoria e sportiva, in zona rossa resta sospesa nei centri sportivi all’aperto.

“È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione con obbligo di mascherina e attività sportiva all’aperto in forma individuale”. In zona gialla a “decorrere dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, e locali e spazi all’aperto sono possibili esclusivamente con posti a sedere preassegnati e distanziati”. Secondo le nuove regole “la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 400 persone per spettacoli all’aperto e a 200 per spettacoli in luoghi chiusi. Per ogni singola sala”. In zona gialla “sono aperti i musei al pubblico e gli altri istituti e luoghi della cultura dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi. Gli ingressi saranno contingentati per evitare assembramenti, previa prenotazione.”

Massimiliano Pezzella – Agenzia Stampa Italia

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