adinolfi7(ASI) Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia (PdF), esprime soddisfazione per il rinvio del ddl Zan deciso dal presidente della Camera, Roberto Fico, ma rilancia: “Il rinvio della discussione del ddl Zan è una prima importante vittoria.

Questo Paese ha altre emergenze. La prima è il sostegno alla famiglia, che sta tenendo in piedi il tessuto sociale dell’Italia che altrimenti sarebbe andato in mille pezzi. I bisogni di giovani, anziani, disoccupati, innocupati, commercianti, artigiani, disabili, professionisti in crisi trovano come unica vera risposta la rete della solidarietà familiare. La manovra economica fa slittare al 1 luglio 2021 l’assegno per il figlio, senza indicare importi e annunciandolo come collegato all’Isee. Temiamo fortemente che, in una famiglia modesta con mamma e papà impiegati, questo comporterà un peggioramento delle condizioni, vista la cancellazione di ogni bonus e detrazione. Serve altro. Con i tre miliardi stanziati dalla manovra 2021 per l’assegno per il figlio si può immediatamente varare la storica proposta del Popolo della Famiglia: il Reddito di Maternità, mille euro al mese per le mamme che si dedicheranno in via esclusiva alla cura dei figli, riconoscendone dunque pienamente il ruolo effettivamente lavorativo ad alta valenza sociale.

Con mille euro al mese per i primi otto anni di vita del figlio, rinnovabili per altri otto anni alla nascita di ogni figlio, vitalizi dopo la nascita del quarto figlio o di un figlio disabile l’Italia otterrebbe: un’immediata crescita del tasso di natalità, la nascita di nuove famiglie, l’abbattimento drastico del numero degli aborti. La manovra stanzia per l’assegno unico 9 miliardi tra 2021 e 2022, il Reddito di Maternità costerebbe inizialmente molto meno. Anche gli 8 miliardi stanziati per il 2021 per la riduzione dell’Irpef sapremmo come impiegarli: riforma fiscale del quoziente familiare, a partire dalle famiglie monoreddito e da quelle con tre o più figli. 30mila euro guadagnati da un padre di famiglia con figli a carico non possono essere tassati come i 30mila euro guadagnati da un single, contano le bocche che vengono sfamate da quei 30mila euro. Chiaro e giusto, no?”.

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