(ASI) Roma - “Le affermazioni del Governatore della Banca d’Italia Visco secondo cui l’accesso al MES avrebbe solo vantaggi economici, con l’unico problema del cosiddetto stigma, sono decisamente sorprendenti nel merito e nel metodo.” 
Così il senatore Alberto Bagnai, responsabile economico della Lega. “Nel merito, lo stigma deriva dal fatto che il fondo MES è concepito per i paesi che non hanno accesso al mercato. Rivolgersi ad esso quindi è una pericolosa ammissione di debolezza, ingiustificata nel caso dell’Italia che continua a collocare titoli a tassi decrescenti e a godere della fiducia dei mercati. Continuare a parlare di MES allarma inutilmente i mercati. È anche strano che nel valutare i vantaggi del MES in termini di interessi il governatore Visco dimentichi sempre che la BCE retrocede ai ministeri del Tesoro nazionali gli interessi percepiti sui titoli di Stato. I titoli che finiscono in pancia alla BCE hanno cioè interessi virtualmente nulli: un elemento che non viene mai menzionato ma è quantitativamente rilevante, data l’estensione del programma di acquisti di titoli della stessa BCE. Quanto al metodo, ci permettiamo di ricordare al governatore Visco le parole del suo collega Klaas Knot, governatore della Banca centrale olandese, che il 27 marzo scorso, a precisa domanda di un giornalista se fosse sensato ricorrere al MES, ha risposto testualmente ‘questa è una decisione per i politici’. Nel frattempo la politica ha risposto: in nessun Paese, tranne che in Italia, si parla di accedere al MES. Evidentemente "conclude Bagnai “in tutta Europa un qualche vantaggio economico del MES è visto solo dalla Banca d’Italia, che se vuole essere credibile nelle sue rivendicazioni di indipendenza dovrebbe astenersi, come fa la Banca d’Olanda, dal fare propaganda spicciola per indirizzare la politica nazionale su una strada palesemente sbagliata”.

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