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Politica Nazionale

Ex Ilva, Antonio Spera, UGL: “Ancora uno schiaffo al Governo”

Di Redazione ASI 11 Agosto 2020 – 18:14 2 min di lettura

(ASI) “Continua la situazione di grave criticità che interessa le imprese dell’indotto dell’ex Ilva in perenne attesa del pagamento dei crediti maturati che ammontano a diversi milioni di euro.

E’ inaccettabile apprendere ancora una volta che l’amministratore delegato di ArcelorMittal, Lucia Morselli sarà disponibile a riparlarne dopo le ferie”. Lo ha dichiarato in una nota il Segretario Nazionale dell’UGL metalmeccanici, Antonio Spera. “Già il 14 luglio c.a. pubblicamente avevamo rilevato una situazione intollerabile. Sempre nell’ultimo incontro di giugno c.a. con il Governo dove erano anche le Oo.Ss. e i vertici di ArcelorMittal, avevamo chiesto di venire incontro alle esigenze economiche delle aziende dell’indotto e degli autotrasportatori tarantini che, a causa di nuovi ritardi nei pagamenti delle fatture, non potevano più continuare a lavorare e provvedere al pagamento dei propri dipendenti. Il nuovo incontro programmato per la giornata di ieri, tuttavia, è rinviato a data da destinarsi. L’amministratore Morselli è venuta meno alla call conference che avrebbe dovuto tenersi sulla situazione delle imprese dell’indotto-appalto siderurgico fornitrici di ArcelorMittal a Taranto: non è la prima volta che salta un confronto in forma più allargata sull’indotto-appalto con ArcelorMittal. E’ paradossale considerato che le aziende di concessione materiale vogliono essere pagate e di conseguenza le ditte e autotrasportatori hanno continuato a pagare le dovute tasse. Chiediamo – prosegue Spera – che il Governo intervenga urgentemente su tale vicenda incresciosa che vede coinvolti migliaia di lavoratori: il Presidente Giuseppe Conte, che più volte è stato chiamato in causa senza, però, aver mostrato particolare sensibilità verso tale imprese e i lavoratori dell’indotto, mostri rispetto per il mondo produttivo pugliese garantendo il pagamento del dovuto e il prosieguo delle attività lavorative in condizioni di certezza e continuità. Il Governo dia risposte esaustive in merito allo stato dei pagamenti delle aziende satellite all’ex Ilva posto che i crediti vantati nei confronti di ArcelorMittal, secondo indiscrezioni, ammonterebbero a circa 60 milioni di euro. In proposito avevamo chiesto interventi senza ottenere però alcuna risposta. Per l’UGL - conclude Spera - non è più tempo di rincorrere inutilmente il gruppo franco-indiano: chiediamo con forza al Governo, unico e solo interlocutore di Ami, di farsi garante nei confronti delle imprese, dei lavoratori e delle loro famiglie, dell’ammontare dei crediti scaduti e, di vigilare sull’uso incontrollato degli ammortizzatori sociali.

Nota della Redazione

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