Migranti: Pacciotti (PD), Numeri e dati smentiscono clamorosamente la propaganda della Lega
(ASI) “Riproporre il sillogismo secondo il quale i migranti che sbarcano sono portatori di contagio è vergognoso, si tratta di una tesi confutata drasticamente dai dati reali e anche dalle notizie riportate da tanti bravi giornalisti presenti in queste ore in Sicilia”.
Sul sito Immagina, il responsabile del dipartimento Immigrazione del Partito democratico, Marco Pacciotti, commenta così l’atteggiamento del partito di Salvini che in questi giorni sta cercando di spostare l’attenzione mediatica sugli sbarchi.
“Temo che nelle prossime settimane assisteremo a un forcing disperato della Lega per spostare l’attenzione su questi temi, non avendo nulla da dire su economia, scuola, lavoro e salute. Tenteranno di fomentare le paure – evidenzia Pacciotti - verso i migranti “untori” in cerca di consensi perduti, preparando cosi la campagna elettorale per regionali e amministrative".
L'esponente dem mette poi in risalto i numeri ufficiali legati agli sbarchi: “È interessante studiare il rapporto recentemente pubblicato dall’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale). Da questo lavoro – che attinge ai dati UNHCR, OIM e a quelli ministeriali – si evince che da inizio 2020 sono arrivate via mare circa 12.000 persone. Donne, bambini e uomini presi in carico dal nostro sistema di accoglienza e che successivamente, in base agli accordi di Malta del settembre 2019, sono in parte state ricollocate in Francia, Germania, Malta. Nella finestra temporale in cui la pandemia ha maggiormente colpito l’Italia – da marzo ad oggi – tutte le persone arrivate sono state sottoposte a tampone e messe in quarantena preventiva in attesa degli esiti. Le persone trovate positive sono poi state portate in centri dove potessero essere assistite in sicurezza. I risultati ci dicono che i migranti trovati positivi sono l’1,5% dei circa 8.000 sbarcati da marzo. Una situazione da non sottovalutare a da monitorare costantemente, ma di certo non si può parlare di una emergenza sanitaria né di un’invasione”.
Infine, Pacciotti ribadisce quanto già sottolineato dal segretario dem in mattinata, ovvero il fatto che solidarietà e sicurezza possono e devono coesistere: “Dovremo essere in grado di ribadire la nostra volontà di salvare e assistere chi ne avrà bisogno – conclude - coniugando il rispetto dei diritti fondamentali con quello alla salute per tutti”.
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