Politica Nazionale
Ceccanti (Pd) Separazione carriere. Ragionare laicamente su equilibrio dei poteri distinguendo le proposte ordinarie da quelle costituzionali
(ASI) "E' giusto portare in Aula un testo nella versione voluta dai promotori di una iniziativa legislativa popolare per il rispetto che giustamente si deve loro. E' altresì giusto portarla nel testo voluto dai Gruppi di opposizione se questo fa parte della quota loro garantita.
Tutto questo perché il Parlamento è anzitutto un luogo in cui si discute e non in cui si corre affrettatamente al voto, ai rapporti di forza. Tuttavia, come ha già chiarito la Corte costituzionale nella sentenza 3/2000 che ha dichiarato ammissibile il referendum radicale sulla separazione delle carriere perché non incideva su nessuna norma costituzionale, pressoché tutte norme di cui si discute oggi (tranne il possibile sdoppiamento del Csm) sono in realtà norme di cui discutere non alla Commissione Affari costituzionali come revisioni della Carta, ma alla Commissione Giustizia come leggi ordinarie. In quella sede tutti faranno giustamente valere il loro punto di vista, nella speranza di convergere riforme che evitino squilibri costituzionali sia a favore del potere politico sia di quello giudiziario, discutendo laicamente su ciascuna di esse." Così in una nota Stefano Ceccanti, parlamentare del PD.