Istat, lavoro. Paolo Capone, Leader UGL: “Crollo occupazione numeri agghiaccianti. Subito tavolo di confronto con il Governo per discutere di sburocratizzazione, investimenti e taglio tasse”
(ASI) “I dati dell’Istat relativi al mese di aprile fotografano un vero e proprio crollo dell’occupazione. Il quadro è agghiacciante: sono 274 mila gli occupati in meno rispetto a marzo, mentre cresce il numero degli inattivi, pari a 746 mila. Il calo complessivo degli occupati nei due mesi di lockdown arriva addirittura a 400 mila unità.
Secondo il centro studi UGL sono a rischio oltre un milione di posti di lavoro, numeri impressionanti che descrivono il dramma sociale e il pericolo di una vera e propria ecatombe occupazionale. Occorre, quindi, intervenire subito con misure volte a tutelare il lavoro. In tal senso, come UGL chiediamo un tavolo di confronto con il Governo per discutere di investimenti, sburocratizzazione, taglio delle tasse e riapertura dei troppi cantieri ancora bloccati, le vere priorità su cui l’esecutivo deve concentrarsi. Gli italiani hanno bisogno di risposte immediate e concrete, basta annunci e promesse”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito ai dati dell'Istat relativi al calo dell’occupazione nel mese di aprile.