(ASI) I dati Istat attestano che in Italia cresce il disagio sociale, aumentano i poveri. Ciò è  dovuto sia alla crisi economica pregressa sia all'emergenza sanitaria relativa al COVID 19. È proprio per questo stato di cose che  sabato 30 maggio 2020 , da Roma a Milano, le folle si agitano e si riversano nelle piazze al grido di 'libertà, libertà, per manifestare il loro dissenso.

Lo fanno per protestare  e, per sfida, senza rispettare le distanze di sicurezza e senza mascherine. Gilet Arancioni, gruppi della destra oltranzista e Casapound contestano  le scelte attuate dal governo Conte in merito all’adesione al Meccanismo Europeo di Stabilità, e alla crisi economica dovuta al Covid 19. “Il Coronavirus è un’invenzione” gridano.  Si registra nella capitale un avvicinamento fra manifestanti e forze dell'ordine. Non vengono rispettate nemmeno le distanze di sicurezza.  Monta la rabbia sociale. Si vivono  momenti di tensione a Roma, dove diversi gruppi riconducibili  all’area della destra sociale ed antagonista si riversano in strada, puntando dritti, con striscioni e megafoni verso Palazzo Chigi per criticare le scelte di un governo - a loro dire - incapace di aiutare concretamente gli italiani.  Ma questi gruppi vengono bloccati da Polizia , Carabinieri e Guardia di Finanza, in assetto di antisommossa. Sono ore di agitazione. A Milano, migliaia di persone si radunano presso piazza Duomo per il comizio del generale Pappalardo. Indossano “Gilet Arancioni”, movimento di protesta che richiede la fine di questo governo, una nuova legge elettorale e  il ritorno della “lira italica”. Vogliono un esecutivo “votato dal popolo”. Anche a Torino , Bologna infiammano le proteste. Le norme dei decreti non vengono rispettate , soprattutto quelle sul distanziamento sociale, sugli assembramenti proibiti , in molti vengono denunciati. È  chiaro di come si respiri in queste ore ed in questi giorni , un clima di forte contrapposizione politica  e di rabbia sociale. Tuttavia , il capogruppo di LEU nel Lazio , in un’intervista , spiega come: “Si tratta di persone che soffiano sul fuoco della disperazione della gente , mi sembra una strategia della tensione in salsa populista”.

Massimiliano Pezzella - Agenzia Stampa Italia

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