Politica Nazionale
Scuola: PD, no voto per la valutazione finale nella primaria
(ASI) “L’interruzione della relazione educativa autentica, solo in parte sostituita dalla didattica a distanza, impone di rivedere anche la questione della valutazione per il primo ciclo o almeno per la scuola primaria.
La Didattica a distanza, pur preziosissima, nonostante gli sforzi del governo e della comunità educante nel suo insieme, ha mostrato forti criticità e non è riuscita a raggiungere la totalità degli studenti allo stesso modo. Il Partito democratico ha presentato a questo proposito un emendamento a prima firma Verducci che accoglie la richiesta di diverse associazioni professionali di vario orientamento (MCE, CIDI, Aimc, ADI, Cemea, Andis, Legambiente e altre ancora), dietro le quali ci sono migliaia di persone, nonché il mondo scientifico illuminato e progressista, e che il mondo della scuola condivide, di sospendere la valutazione con voto in decimi, almeno per la scuola primaria. Sarebbe inoltre opportuno provare a modificare l’ordinanza ministeriale relativamente alla tempistica dei colloqui per i ragazzi che concludono la secondaria di primo grado e della restituzione dell’elaborato, per consentire alle scuole di procedere con tempi giusti e sereni a giugno. Lo afferma Camilla Sgambato, responsabile Scuola della segreteria nazionale PD.