Sono stati tanti i “rumors" che nelle scorse settimane si sono susseguiti in merito alle dichiarazioni espresse dal Presidente del Consiglio del Ministri Giuseppe Conte, verbalizzate nella Gazzetta Ufficiale. Abbiamo pertanto avviato una ricerca sul sito del Ministero della Salute al fine di reperire gli Atti relativi al Coronavirus COVID-19 (2019 – nCoV) e ci siamo imbattuti nell’unica circolare presente, ovvero la n. 1997 del 22/01/2020, che attesta la presenza di Polmonite da nuovo Coronavirus in Cina. Il Ministero della Salute (Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria Ufficio 5 Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale) provvedeva con detta circolare ad informare le seguenti Istituzioni: “Assessorati alla Sanità Regionali; U.S.M.A.F.; Direzione Generale della Programmazione Sanitaria; Direzione Generale Sanità Animale e farmaco veterinario; Ministero degli Affari Esteri - Unità di Crisi; Ministero dello Sviluppo Economico; Ministero della Difesa – Stato Maggiore della Difesa – Ispettorato Generale della Sanità; Ministero dei Trasporti; Azienda Ospedaliera – Polo Universitario Ospedale Luigi Sacco; Comando Carabinieri Tutela della Salute – NAS Sede Centrale; Ministero dell’Interno – Dipartimento P.S. – Direzione centrale di Sanità – Ministero dei Beni Culturali e del Turismo – Direzione Generale delle Politiche del Turismo; Comando Generale Corpo delle Capitanerie di Porto – Centrale Operativa; ENAC; Istituto Superiore di Sanità; Croce Rossa Italiana – Reparto Nazionale di Sanità Pubblica; Istituto Nazionale per le Malattie Infettive – IRCCS “LAZZARO SPALLANZANI”; Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il Contrasto delle Malattie della Povertà (INMP)”. Da una ricerca più approfondita abbiamo scoperto che ci sono state numerose segnalazioni di Coronavirus. Il 16 gennaio 2019 il Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali del Giappone informava l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la quale a sua volta informava il Ministero della Salute in Italia (circolare n° 0001383-17/01/2020-DGPRE-DGPRE-P) di un caso confermato di COVID-19 (2019-nCoV) di una persona che aveva viaggiato a Wuhan, Cina. L’OMS incoraggiava tutti i Paesi a continuare le attività di preparazione. L’11 e il 12 gennaio 2020 l’OMS riceveva ulteriori informazioni dettagliate sull’epidemia da Coronavirus dalla Commissione Sanitaria Nazionale ed in data 12 gennaio 2020 il Ministero della Salute in Italia lo rendeva ufficiale (circolare n° 0000931-13/01/2020-DGPRE-DGPRE-P). L’OMS segnalava inoltre che a far data dal 12 gennaio la Cina aveva condiviso le sequenze genetiche del nuovo Coronavirus affinché i Paesi le utilizzassero per sviluppare kit diagnostici specifici, evidenziando inoltre che il cluster era stato segnalato inizialmente il 31 dicembre 2019, quando era stato informato l’Ufficio paese dell’OMS. L’8 gennaio 2019 gli Emirati Arabi Uniti (UAE) notificavano all’OMS un caso confermato dal Laboratorio di Infezione da Sindrome respiratoria medio-orientale di un altro tipo di Coronavirus (MERS-CoV) su un caso risalente al 29 dicembre 2019. L’OMS informava tempestivamente il Ministero della Salute in Italia (circolare n° 0000780-10/01/2020-DGPRE-DGPRE-P) comunicando che l’infezione Coronavirus MERS-CoV poteva provocare una grave malattia con elevata mortalità e osservava che i casi si erano verificati principalmente in ambiente sanitario. Il 5 dicembre 2019 il Punto di contatto nazionale per il RSI del Qatar segnalava all’OMS tre casi confermati dal laboratorio di infezione da sindrome respiratoria medio-orientale (MERS-CoV). La notizia veniva ripresa dal Ministero della Salute in Italia in data 26 dicembre 2019 (circolare n° 0000263-07/01/2020-DGPRE-DGPRE-P). Entrando nel merito: “il 5 dicembre 2019 il Qatar segnalava all’OMS tre casi confermati dal laboratorio di infezione da sindrome respiratoria medio-orientale (MERS-CoV). Il primo caso una donna di 67 anni di Doha, alla quale il 23 novembre 2019 è comparsa febbre, tosse, difficoltà respiratorie e cefalea, e il 25 novembre si è recata in ospedale. Il 27 novembre si è recata nuovamente allo stesso ospedale per un controllo. Tuttavia, il 28 novembre, le sue condizioni sono peggiorate ed è stata ospedalizzata. Il 28 novembre è stato prelevato un tampone nasofaringeo che è risultato positivo per MERS-CoV alla RT-PCR il 29 novembre. La paziente aveva condizioni mediche pre-esistenti, ed è spirata il 12 dicembre 2019.” Quanto rilevato dal Movimento Italia nel Cuore (MIC) evidenzia che le segnalazioni del Coronavirus COVID-19 risalgono addirittura al 12 gennaio 2020 alle quali si aggiungono quelle del 26 dicembre 2019 del Coronavirus MERS-CoV, cosi classificato negli Emirati Arabi Uniti (UAE) e Qatar per i quali vista la diffusione che ne è seguita è lecito pensare che si trattasse in realtà di COVID-19. L’inconfutabilità dei fatti evidenzia dal nostro punto di vista una grave responsabilità politica in capo al Governo. Da una parte il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che non poteva non essere aggiornato sulle comunicazioni pervenute, dall’altra le forze politiche di maggioranza e minoranza, i cui esponenti ricoprendo cariche nelle Direzioni Generali e nei Dipartimenti Istituzionali non potevano non essere aggiornati in merito alle circolari inviate a suo tempo dal Ministero della Salute. Una completa e conclamata impreparazione da parte del Governo nel sapersi organizzare e dotarsi dei presidi sanitari adeguati che hanno prodotto oltre alla moria di numerosi cittadini italiani anche il decesso di numerosi Operatori Sanitari. L’unica preoccupazione del Governo si è rivelata essere quella di voler adottare a tutela delle proprie responsabilità uno scudo penale. Lo dichiara ad Agenzia Stampa Italia il Coordinatore Nazionale del Movimento Italia nel Cuore (MIC) Mauro Tiboni.
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