1 Maggio, Giovani Unesco: un new deal della cultura
(ASI) Roma - "Nella giornata internazionale del lavoro avanziamo due proposte concrete, che come giovani italiani che operano nel nome dell'UNESCO non possono che partire proprio dalla cultura.
La prima: usciamo dalla crisi attraverso la più grande iniezione di risorse nel patrimonio culturale italiano: i giovani. Un New Deal per la Cultura capace di proteggere il patrimonio italiano
attraverso l'assunzione a tempo indeterminato del più alto numero possibile di giovani che si occupano di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, sia di quello materiale che di quello immateriale.
La seconda: accesso gratuito a tutti i musei e luoghi della cultura statale per i giovani sotto i 35 anni. La marginalizzazione si combatte attraverso l'innalzamento del livello culturale e la riduzione delle disuguaglianze educative. Nessun ostacolo di natura economica può frapporsi tra i giovani e la cultura, che resta la più grande arma di libertà. Non ci sfugge che per realizzare queste proposte serve denaro. Ma probabilmente si tratterebbe di cifre più ridotte di quelle destinate a voci di spesa meno essenziali e strategiche.
Oggi più che mai è necessaria la ricostruzione della dimensione pubblica per scongiurare l'aumento delle disuguaglianze e per stimolare anche il settore privato a dare il suo contributo nella stessa direzione. Noi ci crediamo".
Così Antonio Libonati, presidente dell'Associazione Italiana Giovani per l'UNESCO in una lettera aperta.
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