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Politica Nazionale

Milano, Sollazzo: presentazione del Progetto Strade in Commissione tricongiunta Mobilità, Urbanistica e Politiche sociali

Di Redazione ASI 30 Aprile 2020 – 20:22 1 min di lettura
(ASI) "Al di là del buon intento col quale si spinge per l'ennesima volta sulla mobilità dolce e la ciclabilità emergono una serie di criticità e interrogativi che lasciano pensare ad una visione un po' forzata di questa Milano della fase 2 che diventa a pieno titolo una "Milano da bere (a metà). 
Ma alla base di questo primo studio che necessiterà di una ulteriore analisi manca totalmente uno studio del calcolo costi/benefici per un intervento come questo che a certi tratti è invasivo. 
Quanto costa al cittadino utilizzare la bicicletta invece che utilizzare il trasporto pubblico collettivo?  La promiscuità in carreggiata con veicoli a motore è pericolosa, anche a 30 km/h.
L'Amministrazione sembra perseguire un piano che al pari della ricerca di soluzioni ecosostenibili però ha la pecca di non rispondere alle esigenze di tutti i cittadini in una fase socialmente delicata. 
È quindi inadeguato approfittare del momento emergenziale per ottenere obiettivi che rispondono alle esigenze di una sola parte della cittadinanza senza interpellare le municipalità e tantomeno le categorie di servizi che vivono in prima persona il traffico cittadino.  
Si pensa al centro della città ma manca qualunque tipo di accenno al tema del pendolarismo e la connessione fra Milano e comuni limitrofi. 
Nessuna novità particolare inoltre  in merito alla riapertura di tracciati e situazioni di viabilità che potrebbero finalmente agevolare quelle categorie di superficie necessarie come il nostro comparto bus, taxi e automezzi per le relative consegne merci (anche perché sarebbe impensabile effettuare consegne di merci voluminose in bicicletta). 
Siamo rimasti imbrigliati solo nel rispetto del parametro di "distanziamento sociale" e per il momento si è persa l'occasione per rivedere il trasporto pubblico in una modalità sostenibile a lungo termine" . 
Nota della Redazione

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