(ASI) Roma .- "25.000 euro alle piccole imprese: l’ennesimo Covid spot del governo Conte, un’altra bufala di stato! Il 14 aprile il ministro Gualtieri dichiara: "i prestiti da 25.000 alle imprese “saranno operativi da domani e le prime erogazioni potrebbero avvenire già da lunedì”. Peccato che non abbia specificato quale lunedi! Sono passati 15 giorni e nessuna impresa ha ricevuto un euro! Resistenza delle banche che non erogheranno un euro fino a quando il fondo di garanzia non firmerà l’impegno di garanzia per ogni singolo finanziamento; il fondo di garanzia, gestito dallo stato, non firma niente e perde tempo in puro stile burocratichese; le banche che per prendere tempo ti chiedono integrazioni di documentazione e nel frattempo le imprese muoiono!
La solita presa in giro!
Perché Conte, invece di andare in giro, non verifica quello che sta accadendo? Perché il ministro Gualtieri non fa funzionare il fondo di garanzia e si da una mossa ? Non è serio! Da un governo si pretende massima onestà sopratutto nei momenti difficili e non inutili dichiarazioni che servono solo a illudere e allungare l’agonia. Vogliamo sapere oggi da Conte e Gualtieri quante aziende hanno chiesto il prestito da 25.000 euro, quante lo hanno già ottenuto e in quanto tempo le altre potranno ottenerlo. Si rendano pubblici i dati, quotidianamente, accanto ai guariti e ai morti di Covid, perché le piccole imprese italiane, se non curate con soldi veri e non con promesse da baraccone, presto celebreranno, a porte chiuse il loro funerale e state certi che quelle morte saranno più di quelle che sopravviveranno!" Lo scrive in una nota il segretario nazionale dell'Idv Ignazio Messina.
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