Martedì, 4 Agosto 2026
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Politica Nazionale

Lega Italiana dei diritti dell'animale a fianco di IREBA-19 per il benessere animale!

(ASI) "Era l’inizio di novembre 2019, l’incubo del Covid- 19 sembrava ancora lontano, ma in Liguria come nel resto della Italia, vi era già una “emergenza”, ovvero quella delle esche e bocconi avvelenati. Questa piaga sociale era la causa di ventiquattro (24) decessi accertati ed infiniti ferimenti di cani.

Di Redazione ASI 25 Aprile 2020 – 20:17 4 min di lettura

 

Prima di noi, per fronteggiare il problema, erano nati dei gruppi di “segnalazione” o addirittura gruppi di “ronde cittadine” per il controllo del territorio. Tuttavia, tutto questo non bastò a fermare quella che era diventata a tutti gli effetti una “pandemia sociale; i casi si moltiplicarono, i decessi e ferimenti erano in aumento, il rischio quasi concreto di emulazione non era ormai più un “vox populi”. Seppure ingiustificabile sotto ogni profilo – e che preferiamo nascondere la testa sotto la sabbia, è nella cultura della illegalità, nella mancanza di rispetto per la comunità ed i suoi beni, nell’ineducazione civica delle persone – che dobbiamo ricercare il “Killer 0”.

fotocaniaddestratiUna guerra spietata, quella delle esche e dei bocconi avvelenati, un fenomeno ormai ciclico, che ha trovato come in tutte le guerre, le sue vittime tra gli innocenti, ossia gli animali. Se consideriamo che l’animale domestico è ormai entrato a tutti gli effetti a far parte del nostro legame affettivo più stretto, possiamo facilmente riconoscere nell’atteggiamento devastante di questi pericolosi assassini una forte analogia di stampo mafioso; “tu fai uno sfregio a me, io colpisco i tuoi cari, i tuoi affetti”. Ora, come si combatte, quella che io definisco la “mafia delle esche e bocconi avvelenati”? Il Ministero ha fatto la sua parte “legislativa” emettendo un’ordinanza “sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”, ma dobbiamo ammettere che, se da una parte vi sono insufficienti risorse dedite al controllo del territorio, vi è anche l’impossibilità da parte degli addetti di poter operare a titolo preventivo, potendo appunto agire unicamente su segnalazione. Gli stessi nuclei cinofili antiveleno – intervengono nella maggior parte dei cani a fatti avvenuti. Arrivati a questo punto, ci siamo chiesti, cosa potessimo fare noi professionisti del settore cinofilo e la risposta è stata univoca, ossia “prevenzione”.

caniaddestrati1Il sottoscritto e Virginia Ancona hanno quindi elaborato un progetto di massima, il progetto “IREBA 19”, contenente un protocollo tecnico/pratico che permettesse ai proprietari di cani di apprendere in maniera semplice, le tecniche di “indifferenza e rifiuto alle esche e bocconi avvelenati”. Questo progetto ha visto la sua nascita in Liguria – dove per altro la Regione Liguria mediante Patrocinio Gratuito ai singoli eventi proposti – ha “de facto” riconosciuto l’emergenza e proposto continuità di collaborazione sul tema. Stesso discorso per la Regione Puglia – che in un recente evento, A Sannicandro organizzato al Bauhouse da Mantrailing Puglia oltre al patrocinio ha fatto pervenire una lettera di stima e incoraggiamento a tutte le attività legate al benessere animali. Questo progetto e protocollo (IREBA19), ha permesso – accertato ad oggi – di salvare la vita ad un Pastore Australiano, senza dimenticare le decine di feedback che ci hanno dimostrato la funzionalità del quotidiano. Per ora sono un centinaio i proprietari che hanno potuto beneficiare del progetto e contiamo di poterlo estendere a macchia d’olio, anche perché nonostante non sia possibile fornire alcun genere di garanzie, già dalla seconda sessione di lavoro, la maggior parte degli animali, si è dimostrato indifferente e in rifiuto nel 75% dei casi. Le tecniche utilizzate sono molto semplici, si lavora soprattutto – sulle leve del cane, sulle posture e colori vocali personali, che sono alla base dell’addestramento classico. Per la parte del benessere animale, nel progetto, viene garantito un “Corporate” di veterinari e Membri di un’Associazione Animalista (Lida Tigullio). Concludo dicendo che abbiamo chiesto al Ministro della Salute Italiano ed al Presidente del Parlamento Europeo Ministro David Sassoli - una volta terminata che sarà l’emergenza Covid -19, un incontro per presentare IREBA-19, in particolare per la messa a punto di un protocollo unico nazionale sull’indifferenza e rifiuto alle esche e bocconi avvelenati e di una linea guida nazionale sul tema che andrebbe aggiunta all’ordinanza contingentale del 2013 e alla Legislazione in materia. Si comunica che in odierna L’Ente della Lega Italiana dei Diritti dell’Animale (LIDA NAZIONALE) e la Sezione Tigullio aderiscono in via ufficiale al progetto IREBA-19. Con questo passo si sancisce un importante tassello nel Corporate del Benessere Animale di questo progetto nazionale. Inoltre, vi informiamo che il progetto, inclusivo dei suoi protocolli, è stato inviato a tutte venti le Presidenze delle Regioni italiane." Così in Ivan Schmidt per la Lega Italiana dei diritti dell'animale.

Nota della Redazione

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