Politica Nazionale
RAI: Di Nicola (M5), Foa venuto meno da ruolo presidente di garanzia
(ASI) Roma - "Presidente Foa, lei avrebbe dovuto respingere la lettera personale inviata dal presidente Barachini, invece con aria compiaciuta ha messo un timbro notarile sull'intera operazione.
Lei avrebbe dovuto lasciare la libertà ai giornalisti, invece si è fatto garante e notaio di una vera debacle informativa. Io ho votato la sua elezione e in qualche occasione ho difeso il suo operato, ma si ricorderà che dissi che l'avrei giudicata in base al suo operato. Nel caso del servizio del Tg1 di Stefania Battistini su Alzano lombardo che faceva luce sulla diffusione del coronavirus intervistando un primario con il volto coperto, ma non anonimo, come lei dovrebbe sapere, la giornalista aveva chiamato una controparte ma quelle persone hanno detto che non volevano commentare. La cosa incredibile è che di fronte a un servizio ben fatto, vero, davanti ad attacchi politici il presidente di garanzia della Rai non abbia ritenuto di difendere l'operato della giornalista e del direttore ma se n'è dissociato facendo lezioni sulle fonti anonime. Anche questo fa parte di un cortocircuito. Cosa è successo in Rai dopo l'arrivo della lettera di Barachini?". Così il vicepresidente della Vigilanza Rai Primo Di Nicola, del MoVimento 5 Stelle, durante l'audizione del presidente della Rai Marcello Foa e dell'ad Fabrizio Salini.