“La sua assoluzione serva a spiegare che pedofilia è male della società, non del clero, solo i cattolici la combattono davvero

adinolfi1(ASI)Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia (PdF), nel corso della sua rubrica quotidiana sui social denominata Stampa&Vangelo, ha sottolineato positivamente l’assoluzione del cardinale George Pell dalle accuse di pedofilia, senza rinunciare a una nota polemica: “Il cardinale Pell fu condannato per puro odio verso la Chiesa, non c’erano elementi reali. Si continuerà a fare così, a usare la pedofilia come arma per marginalizzare la Chiesa e i cattolici, per costringerci a manifestare la nostra fede solo in una dimensione privata, senza conseguenze che impattino sulla società o sulla politica. Dovremo invece spiegare, anche grazie a questa assoluzione di Pell, che la pedofilia è un male della società e non della Chiesa, che anzi solo la Chiesa si è impegnata davvero ad estirpare. I media raccontano invece una storia che non esiste: pedofilia uguale Chiesa, così finiscono ai ceppi ecclesiastici innocenti come Pell. Occorre reagire a questo andazzo e raccontare i dati reali: secondo uno studio del CENSIS, firmato dal prof. Mastronardi, un bambino su 400 subisce attenzione dai pedofili e solo nello 0,07% dei casi il predatore è un sacerdote. L’equiparazione tra Chiesa e pedofilia è falsa, come erano false le accuse a Pell”.

 

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