Coronavirus: Adinolfi (PDF), “Ora lockdown (isolamento) degli over 65enni. Con oltre 2.250 contagiati servono azioni drastiche”
(ASI) Roma - Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia (PDF), propone al governo un’azione drastica sul coronavirus: “Il bollettino di guerra porta oltre quota 2.250 i contagiati in Italia.
Sappiamo che i test ormai si fanno solo ai sintomatici, quindi il numero è realisticamente molto maggiore, i contagiati asintomatici saranno migliaia. L’epidemia di coronavirus sta sfuggendo di mano e ancora non vengono prese misure adeguate. Sappiamo che la malattia non è letale se non per gli anziani, con le inevitabili eccezioni gli altri guariscono. Se decine di migliaia di anziani dovessero contrarre il virus simultaneamente, i 5.400 letti di terapia intensiva che abbiamo in Italia non basterebbero per curarli, il Servizio sanitario nazionale andrebbe per aria. È tempo di fare come in Cina, dove grazie al lockdown ora i contagiati quotidiani sono meno che in Italia. Per motivi di ordine pubblico il ministro Lamorgese, dando personalmente il buon esempio, deve disporre il lockdown in casa degli over 65 del centro-nord per i prossimi 14 giorni. I Comuni dovranno attrezzarsi per fornire assistenza alle famiglie che ne avranno bisogno. I nostri anziani vanno salvaguardati e lo si fa solo con questa misura drastica: nessun contatto sociale per due settimane”.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.