(ASI) “Ci saremmo aspettati un Cdm in nottata magari per abbattere le tasse agli italiani, anziché per dedicarsi alla più grande banca del Sud - la Popolare di Bari, commissariata tardivamente da Bankitalia.

Tutti ignari, compresi i correntisti, tranne il premier Conte che ha pensato bene di omettere la questione 'per non creare allarme con i mercati aperti' quando avrebbe dovuto principalmente preoccuparsi di tutelare in anticipo gli interessi, oggi a rischio, dei risparmiatori. Da un lato è sacrosanto difendere i cittadini coinvolti nella vicenda, dall’altro è necessario far luce sull’ammontare del buco e capire in maniera trasparente se il miliardo rastrellato notte tempo basti a sanare il dissesto finanziario. Di fatto sorprende l'intervento repentino del governo, pronto a scaricare denaro per salvare l’ennesima banca con soldi pubblici dopo aver stangato di tasse gli italiani. Conte e la sua maggioranza, compresi i 5 Stelle che all'opposizione non erano così favorevoli a sganciare quattrini per coprire i bilanci degli istituti di credito, siano chiari. L'intervento dello Stato salvaguardi solo i diritti dei risparmiatori e non salvi un solo banchiere dall’incapacità di custodire e investire i risparmi dei cittadini”. È quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

Agenzia Stampa Italia: Giornale A.S.I. - Supplemento Quotidiano di "TifoGrifo" Registrazione N° 33/2002 Albo dei Periodici del Tribunale di Perugia 24/9/2002 autorizzato il 30/7/2009 - Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione N° 21374 - Partita IVA: 03125390546 - Iscritta al registro delle imprese di Perugia C.C.I.A.A. Nr. Rea PG 273151
Realizzazione sito web Eptaweb - Copyright © 2010-2020 www.agenziastampaitalia.it. Tutti i diritti sono riservati.