Mirabelli (PD): la mafia sfrutta i lavoratori, trova consenso perché una parte di società pensa a lucrare incurante delle regole; la politica deve far capire la pericolosità delle mafie

melzo14(UMWEB) Milano, - “Dire che la mafia dà lavoro è una stronzata. Soprattutto, è una stronzata dire che la mafia dà lavoro al Nord. La mafia al Nord sfrutta il lavoro. La mafia al Nord priva i lavoratori dei diritti e delle cose elementari che riguardano la sicurezza. La mafia al Nord assume le persone, dà loro uno stipendio ma poi se ne riprende la metà.

Lo dimostrano le inchieste. Questo è il lavoro che dà la mafia. Non usiamo alibi: al Nord lo strumento principale con cui la ‘ndrangheta costruisce il consenso sociale è l’idea che una parte di questa società mette i soldi sopra tutto. Questo è il punto e bisogna dirlo. Non è vero che al Nord la mafia dà lavoro o supplisce alle carenze dello Stato. Dire che al Nord la mafia supplisce alle carenze dello Stato è una cosa non credibile. La mafia al Nord costruisce il consenso perché c’è una parte di questa società che pensa che il profitto e lucrare, al di là delle regole e di ogni forma di legalità, sia una cosa giusta, utile e tende a farlo. E il compito della politica oggi è far capire che le mafie sono pericolose anche se non sparano perché i miliardi di soldi che arrivano da traffici illeciti che consentono di governare una parte dell’economia legale mettono in discussione pezzi di democrazia, di libertà, di diritti, di libertà di impresa”. Lo ha detto il senatore Franco Mirabelli, Capogruppo PD in Commissione Parlamentare Antimafia, intervenendo al dibattito “La lotta alla criminalità organizzata: il ruolo della politica e la cultura della legalità” alla Festa dell’Unità del PD Regionale della Lombardia in corso a Melzo.

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