(ASI) "Il clochard morto carbonizzato a Casal Bertone, così come quando qualcuno muore cadendo in una voragine che si apre per strada, è una vittima dell'incapacità, dell'incuria, dell'incompetenza delle amministrazioni locali così come del governo centrale. E' una vittima dell'abbandono da parte di chi ci amministra. Morire così, in canneto abbandonato, accanto a una scuola media, per altro, è inaccettabile. Eppure succede, qui e oggi, a Roma". E' l'accusa di Mauro Antonini, responsabile di CasaPound Italia per il Lazio, in merito alla morte del senzatetto avvenuta lunedì nel quartiere popolare romano".
"Casal Bertone ha delle aree in stato di abbandono da decenni, e le amministrazioni capitoline che si sono susseguite negli anni non hanno fatto niente per migliorare le cose. Qui, dove sorge la scuola media - lo ha affermato in una nota l'eponente di Casapound Mauro Antoniniin una nota e tramite una diretta facebook - c'è una palude, che noi romani chiamiamo marana, e un canneto enorme, alto tre-quattro metri. Un'area mai bonificata, mai messa in sicurezza, di alto degrado urbano, proprio accanto alla scuola media Lucio Lombardo Radice. Ecco in questo posto, un clochard che viveva in una baracca di fortuna è morto carbonizzato, tra i rifiuti".
"Queste sono situazioni indecorose, che aggiungono degrado al degrado, aumentando la percezione di totale assenza di sicurezza per i cittadini. Questa è una zona completamente abbandonata, assolutamente pericolosa. Il tutto dove centinaia di bambini ogni giorno vanno a scuola", prosegue Antonini.
"CasaPound pertanto chiede all'amministrazione a 5 Stelle e al sindaco Virginia Raggi di restituire Casal Bertone ai residenti. Questa area va bonificata e messa in sicurezza. E la borgata deve tornare a essere un posto sicuro", conclude Antonini.
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