(ASI) "Il ciclone 'Harry' ha colpito duramente la fascia ionica e il Metapontino, causando danni gravissimi e aprendo una vera e propria catastrofe occupazionale nel territorio materano". Lo dichiara in una nota Pino Giordano, segretario provinciale dell'Ugl Matera.
"L'alluvione, il violento temporale e la mareggiata hanno messo in ginocchio aziende agricole, stabilimenti balneari e strutture turistiche – spiega Giordano – con il rischio concreto di perdere centinaia di posti di lavoro, soprattutto nei settori trainanti dell'agricoltura e del turismo. Molte attività produttive sono oggi gravemente compromesse e, senza ristori rapidi e interventi strutturali, il danno occupazionale rischia di diventare irreversibile, colpendo lavoratori stagionali, famiglie e intere comunità. Senza interventi immediati la perdita occupazionale è destinata ad aumentare, aggravando povertà, spopolamento e precarietà sociale in un'area già fortemente fragile- Per l'Ugl Matera, sono indispensabili misure straordinarie: sospensione di tasse e tributi per famiglie e imprese colpite, politiche attive del lavoro, ammortizzatori sociali e investimenti urgenti per la messa in sicurezza del territorio. È indispensabile, come già stanno facendo, un impegno immediato, concreto e coordinato di Governo e Regione: senza risposte rapide e straordinarie il Metapontino rischia il collasso occupazionale. Salvare il lavoro non è più rinviabile, significa difendere la dignità delle persone, la coesione sociale e il futuro economico del materano e dell'intera Basilicata", conclude Giordano.



