(ASI) "Bene che la Cassazione riveda i criteri per calcolare l'assegno di divorzio, in un'ottica che punta a tutelare il sistema famiglia nel suo complesso.

Male che debba essere la giurisprudenza ad anticipare la politica: è infatti compito del Parlamento legiferare in materia ed è esattamente quello che ho provato a fare con una proposta di legge che punta a stabilire criteri utili per valutare gli assegni divorzili avendo alla base la singolarità di ogni situazione. Sappiamo come ogni famiglia rappresenti un 'unicum': se per stabilire l'entità di un assegno di mantenimento sono oggi giustamente presi in considerazione altri fattori oltre al tenore di vita, come il contributo al patrimonio familiare, le possibilità di produrre un reddito futuro fuori dal matrimonio, diviene assolutamente necessario fornire ai cittadini strumenti legislativi che vanno in questa direzione. A questo proposito ho depositato ad aprile una proposta di legge che è frutto di un lavoro complesso portato avanti nella scorsa legislatura da Donatella Ferranti, allora presidente della Commissione giustizia alla Camera e che ha visto il contributo di alcuni dei maggiori esperti in materia. Non solo: credo che sia giunto il momento di riformare il diritto di famiglia con un intervento complessivo: sono ormai passati 50 anni e le cose sono cambiate molto, per questo ho proposto anche la legge sugli accordi prematrimoniali e quella sul divorzio diretto. Ritengo che il Parlamento possa e debba ripartire da queste proposte di legge che riguardano decine di migliaia di persone: non si può continuare a oscurare i veri problemi delle famiglie con la propaganda, bisogna che ci mettiamo tutti al lavoro, occupandoci di quello che riguarda la vita quotidiana degli italiani, lo dico fuori da ogni polemica ma con grande convinzione. Su temi come questi massima collaborazione per portare a casa risultati", lo dice in una nota la deputata del PD Alessia Morani, promotrice della PdL in materia di assegno divorzile, presentata lo scorso 12 aprile alla Camera.

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