Scuola: Lombardi (M5S), salviamo 55mila insegnanti a rischio licenziamento
(ASI) Roma – “Da oltre due mesi il mondo della scuola è in agitazione a seguito della decisione del Consiglio di Stato che, ribaltando un orientamento giuridico consolidato e confermato da diverse sentenze a loro favore, rischia di tagliare ben 55mila posti di lavoro.
“Urge un provvedimento legislativo che blocchi i licenziamenti tutelando così gli insegnanti e l’intero sistema scolastico, inclusi gli alunni e le loro famiglie. Un intervento fondamentale anche per scongiurare che gli insegnanti licenziati incorrano nelle maglie della ‘Buona Scuola’, che li escluderebbe dopo 3 anni di precariato. Va inoltre aperto un tavolo tecnico-politico includendo sindacati, associazioni e i movimenti della scuola per risolvere il problema struturale del precariato del corpo docente. Tutti i precari andranno tutelati con una soluzione che prenda le mosse dal servizio prestato. Il file rouge che accomuna questi docenti è che tutti prestano servizio e mandano avanti la scuola pubblica italiana e nessuno evidenzia che si vuole mantenerli precari per una chiara volontà politica di sfruttamento economico ed intellettuale affinché si proceda sempre di più verso una privatizzazione della società e dei servizi pubblici. Questo è quanto prodotto ad oggi dalla ‘Buona Scuola’ di Renzi dal cui piano assunzionale – insufficiente, con numeri falsati e poi viziato anche da un algoritmo fonte di deplorevoli conseguenze – sono state escluse diverse categorie senza trovare soluzioni alternative. Finora è stata alimentata una frammentazione delle posizioni degli insegnanti con diversi percorsi di formazione e abilitazione (diplomati magistrali, abilitati in scienze della formazione, storici delle GAE ecc.).E’ arrivato il momento di fermare questa ‘guerra tra poveri’ e agire secondo una visione d’insieme tenendo conto tutte le categorie prodotte dai provvedimenti di chi ha governato negli ultimi anni smantellando la scuola pubblica”, conclude Lombardi.
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